PLAST Nov 2026 | Page 47

u Un getto Openair-Plasma attiva la superficie plastica prima dell’ incollaggio, creando in tal modo le condizioni necessarie per un’ adesione affidabile tra materiali diversi, anche negli accoppiamenti rigidomorbido( foto: Plasmatreat GmbH)

Trattamenti al plasma per il medicale

A Compamed 2026, Plasmatreat porta in primo piano le proprie soluzioni avanzate per la pulizia, l’ attivazione e il rivestimento funzionale dei componenti medicali, puntando su trattamenti mirati in base alle esigenze di materiale, geometria e ambiente produttivo. Protagonista assoluta dell’ anteprima è la tecnologia a basso pressione applicata al trattamento interno ed esterno di cateteri per ferite con diametri fino a 0,3 millimetri. Dispositivi come cateteri, tubi, maschere per ventilazione, sistemi diagnostici e impianti combinano spesso materiali differenti in spazi ristretti, richiedendo standard elevatissimi in termini di pulizia tecnica, biocompatibilità e tracciabilità. Nelle applicazioni più critiche, i tradizionali pretrattamenti con primer a base solvente o trattamenti chimici a umido incontrano barriere tecniche, ambientali ed economiche. Per rispondere a queste sfide, Plasmatreat sviluppa processi a secco basati sul plasma, capaci di integrarsi sia nelle linee automatizzate sia come sistemi indipendenti senza l’ ausilio di sostanze chimiche aggiuntive. Il sistema a basso pressione Aurora-Plasma rappresenta uno dei punti di forza della presentazione in fiera. All’ interno della camera a vuoto, il plasma circonda i componenti garantendo un trattamento uniforme sull’ intera superficie, anche in presenza di geometrie tridimensionali complesse. Nel caso specifico dei cateteri per ferite, la tecnologia consente di attivare in modo omogeneo sia le superfici esterne sia i canali interni fino a 0,3 mm di diametro, eliminando zone d’ ombra non trattate. Grazie a un approccio multifrequenza e a controlli di processo rigorosi, il sistema assicura condizioni riproducibili anche per i materiali più sensibili. Per cicli di produzione rapidi e trattamenti localizzati a pressione atmosferica, l’ azienda presenta l’ unità Openair-Plasma equipaggiata con il getto di attivazione PFW10 e il nuovo ugello di rivestimento rotativo RD1004C. Quest’ ultimo permette l’ applicazione inline di rivestimenti nanometrici funzionali PlasmaPlus con una fascia di trattamento di 40 millimetri. Un esempio applicativo di rilievo è la produzione di maschere per ventilazione con labbro di tenuta sovrastampato: il pretrattamento del supporto rigido in polipropilene migliora drasticamente l’ adesione del silicone liquido, eliminando la necessità di adesivi o sottosquadri geometrici e garantendo la stabilità dell’ incollaggio anche dopo la sterilizzazione. Presso lo stand fieristico, dimostrazioni dal vivo mostrano come il trattamento al plasma modifichi la bagnabilità e la funzionalità superficiale. I produttori hanno inoltre l’ opportunità di testare campioni propri e di avvalersi dei centri tecnologici Plasmatreat, dove ingegneri applicativi supportano lo sviluppo di parametri mirati per il passaggio dalla fase di prototipazione alla produzione di serie.