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Dalle pompe a ingranaggi ai cambiafiltro per il riciclo: Alfatech continua a investire in innovazione, ampliamento produttivo e autosufficienza energetica.

PRIMO PIANO TECNICA

Efficienza di processo e qualità del prodotto

Dalle pompe a ingranaggi ai cambiafiltro per il riciclo: Alfatech continua a investire in innovazione, ampliamento produttivo e autosufficienza energetica.

Alfatech, azienda storica che opera da oltre 37 anni nel mondo delle materie plastiche ed elastomeri, nasce nel 1989 per opera del suo fondatore Luigi Macchi( 1941-2008), grande conoscitore e studioso nel mondo degli ingranaggi. Egli ha addirittura preso parte al gruppo di Lavoro Internazionale svoltosi a Colonia nel giugno del 1974,( Working Group ISO / TC 60 / WG 6). Il primo progetto è stato la costruzione di una pompa ingranaggi per policarbonato di qualità ottica su impianti Omipa, dove le pompe utilizzate, avendo dei ristagni all’ interno, rilasciavano delle carbonizzazioni. In un secondo momento, su richiesta Pirelli, Alfatech si è concentrata sullo studio di pompe ad ingranaggi per gomme. Da quel lontano 1989, superata la fase di sperimentazione e studio dei materiali, Alfatech comincia con la produzione e messa in servizio di impianti industriali arrivando a costruire pompe da 20.000 kg / ora su svariate tipologie di materie plastiche e gomme. Con il passare del tempo, sono stati ideati nuovi modelli basati sulle pompe ad ingranaggi già esistenti adattandoli alle ultime richieste dei nostri clienti. Un esempio è la nuova seria AVX( aggiunta alla AT e AH) caratterizzata da una sezione di ingresso maggiorata, in grado di operare con un livello di NPSH( Net Positive Suction Head) più basso. Grazie a questa innovazione, il campo di applicazione delle pompe è stato esteso anche ai sistemi situati sotto reattori.

Il riciclo e il cambiafiltro Successivamente, visto l’ andamento di mercato, Alfatech decide di investire sul riciclo, installando pompe ad ingranaggi in acciai speciali in relazione al polimero da trattare. Dopo aver fatto parecchie istallazioni presso grandi riciclatori, Alfatech ha pensato che il riciclo avesse bisogno di un sistema completamente automatico e una filtrazione al 100 % sicura. Così nel 2012 Alfatech costruisce il suo primo cambiafiltro automatico ACF 125 con produzione oraria di 1.250 kg / ora di HDPE grado 100 ancora in servizio. Da quel momento in poi, lo stesso cliente ha istallato tale cambiafiltro su tutte le sue linee, aumentando la produzione e la qualità di lavoro e riducendo notevolmente gli p La pompa a ingranaggi Alfatech AVX200
scarti. Considerata l’ efficacia ed efficienza di tale sistema, nel 2013 è stata presentata domanda di brevetto industriale, concesso in seguito in Italia nel 2015, in Europa nel 2018 e negli USA nel 2019. Nel frattempo, Alfatech va avanti con la costruzione di diverse taglie di filtri. Dai primi installati di 1.500 kg / ora è arrivata a realizzare filtri fino a 7.000 kg / ora in aziende certificate. p Il cambiafiltro automatico ACF140 con pompa ATN180
Lo sviluppo e i miglioramenti su quest’ ultimi prodotti sono andati avanti anche su consiglio di importanti utilizzatori appartenenti al mondo del riciclo meccanico e chimico. Ciò ha dato l’ opportunità ad Alfatech di presentare sul mercato un prodotto affidabile e di qualità.
Investimenti in struttura e organizzazione In un momento di restrizione economica, come quello che stiamo vivendo oggigiorno, è sempre più difficile mantenere la propria posizione all’ interno del mercato, immaginiamoci ampliarla. Alfatech però sta tentando in quest’ ultima impresa, cercando sempre di guardare avanti investendo sia a livello strutturale che organizzativo. Difatti, la sede centrale si sta allargando, raddoppiando sia la superficie che gli uffici amministrativi. Tutto ciò è stato pensato nel rispetto e nella sicurezza di chi vi opera, garantendo spazi idonei anche ai momenti di pausa, come la nuova area mensa interna. Tale attenzione è stata riposta anche nei confronti dell’ ambiente in quanto l’ impianto fotovoltaico esistente verrà potenziato aggiungendo nuovi pannelli solari da 150 kW, che permetteranno di lavorare in completa autosufficienza energetica.
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