NEWS TECNICA
a cura di Giovanna Delfrate
Sensore radar
p Con il sensore radar ILT, Wika offre un ulteriore metodo affidabile per la misura continua di livello. Sono inoltre disponibili versioni personalizzate, progettate per adattarsi in modo preciso a requisiti applicativi specifici
Wika amplia la propria gamma di soluzioni per la misura di livello con il nuovo sensore radar ILT. Il sensore a fascio libero consente una misura di livello senza contatto, anche attraverso le pareti di contenitori in plastica. Grazie all’ esecuzione compatta, l’ ILT risulta particolarmente adatto per applicazioni con spazio di installazione limitato. I costruttori possono, ad esempio, installarlo su macchine operatrici mobili o all’ interno di impianti di riscaldamento. Inoltre, la tecnologia senza contatto permette una misura del livello altamente precisa anche in presenza di materiali contenenti particelle, fortemente viscosi o solidi. Le applicazioni tipiche spaziano dagli impianti di trattamento delle acque reflue a numerosi tipi di serbatoi per materie prime e carburanti. La versione ILT-C01 è progettata per un campo di temperatura compreso tra-40 e + 100 ° C, mentre la versione ILT-C05 è idonea anche per temperature elevate fino a 150 ° C. La schermatura metallica integrata protegge il sensore dalle interferenze generate dai campi elettrici presenti nell’ ambiente circostante. Lo strumento garantisce un funzionamento affidabile anche in condizioni operative critiche, come polvere, umidità e temperature elevate, ed è in grado di sopportare vibrazioni e urti fino a 100 g. Grazie a due punti di commutazione aggiuntivi, oltre al segnale di uscita analogico 4 / 20 mA o 0 / 5 V CC, è possibile integrare ulteriori uscite di commutazione. u Il granulatore EV 92-220 Serie Evolution di CMG Granulators
Qualità del macinato, resa del riciclo
In occasione di Ecomondo 2026, CMG Granulators pone la qualità del macinato al centro della propria presenza espositiva. Attraverso lo slogan“ Non tutto il macinato è uguale”, il costruttore intende sottolineare come la tecnologia di granulazione non sia un semplice passaggio intermedio, ma un elemento chiave nel determinare la purezza e le proprietà delle plastiche recuperate, influenzando direttamente le prestazioni delle successive fasi di lavorazione. Nella valutazione di un granulatore, la capacità produttiva rappresenta spesso il primo parametro di scelta, ma da sola non basta. L’ uniformità dimensionale del granulato e il controllo sulla generazione di polveri e frazioni fini risultano infatti decisivi per garantire la stabilità dei processi a valle. L’ offerta tecnologica dell’ azienda nasce per rispondere a un approccio integrato che riunisce la ricerca dell’ omogeneità dimensionale, la minimizzazione di polveri e microparticelle, l’ efficienza energetica, la continuità di esercizio e la semplificazione delle operazioni di manutenzione. Punto di forza della proposta CMG a Rimini sarà il modello EV 92-220, vertice della Serie Evolution sviluppato per il riciclo intensivo su larga scala delle plastiche da post-consumo, sia con lavorazione a secco sia ad acqua. Con una capacità produttiva compresa tra 4.000 e 6.500 kg / h, la macchina adotta una configurazione con taglio tangenziale e rotore aperto, ideata per eliminare il trascinamento del materiale tipico dei sistemi convenzionali e abbattere la formazione di polveri. Sul fronte dei consumi, la serie EV92 dichiara un risparmio energetico che può raggiungere il 50 % rispetto alle soluzioni tradizionali. Le esigenze concrete degli impianti di riciclo richiedono interventi di pulizia e manutenzione rapidi per ridurre al minimo i tempi di fermo macchina. A questo scopo, l’ EV 92-220 integra il sollevamento totale della tramoggia per accedere alla camera di taglio su tutti e quattro i lati, oltre a una griglia reversibile a settori e componenti interni in acciaio antiusura Hardox per affrontare condizioni di lavoro particolarmente gravose. Presso lo stand di Ecomondo, i tecnici CMG saranno a disposizione degli operatori per analizzare le specifiche esigenze di macinazione e individuare l’ assetto ideale in base al polimero da trattare.
Maag vince il primo Fakuma Innovation Award
p La nuova pompa ad ingranaggi extrex 6 EC di Maag Group è stata premiata con il Fakuma Innovation Award 2026 nella categoria Estrusione
Importante riconoscimento per Maag Group in occasione della trentesima edizione della fiera Fakuma di Friedrichshafen. Il gruppo svizzero si è aggiudicato il primo posto nel Fakuma Innovation Award per la categoria Estrusione grazie alla nuova pompa ad ingranaggi extrex 6 EC, sviluppata specificamente per il dosaggio e il pompaggio continuo di PVC rigido. Si tratta della prima pompa ad ingranaggi al mondo progettata espressamente per questa specifica resina, pietra miliare che segna un’ evoluzione significativa nel campo dell’ estrusione del PVC. Il principale elemento di innovazione risiede nella geometria interna priva di intercapedini e spazi morti, concepita per eliminare i ristagni di materiale ed evitare la degradazione termica tipica del PVC rigido sottoposto a prolungati tempi di permanenza. Il controllo ottimizzato della temperatura consente inoltre di ridurre la temperatura di processo fino a 10 ° C, riducendo lo stress termico sul polimero e rendendo in alcuni casi superfluo l’ impiego di costosi additivi stabilizzanti. L’ azione di pompaggio uniforme e stabile della extrex 6 EC allevia in misura considerevole il carico di lavoro dell’ estrusore. A seconda della linea e dell’ applicazione specifica, questo comportamento idrodinamico permette di incrementare sensibilmente la portata oraria dell’ impianto oppure di conseguire un risparmio energetico fino al 50 %. Come sottolineato da Jonathan Hummer, Head of Product Management Pumps & Filtration di Maag Group, la vittoria del Fakuma Innovation Award conferma il ruolo dell’ azienda come leader tecnologico e premia una soluzione sviluppata per ridefinire l’ efficienza economica e la sicurezza di processo nella trasformazione del PVC.
46 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 10 ~ 10 | 2026 WWW. PLASTMAGAZINE. IT