PLAST Marzo 2026 | Page 28

Un ecosistema da 51,3 miliardi di euro chiede regole chiare, tempi certi e strumenti applicabili per trasformare gli obiettivi del PPWR in risultati misurabili. Al Senato, imprese e associazioni mettono a fattor comune dati, priorità e un appello:“ nessuno resti indietro”.

ECONOMIA [ MERCATO ]

Un ecosistema da 51,3 miliardi di euro chiede regole chiare, tempi certi e strumenti applicabili per trasformare gli obiettivi del PPWR in risultati misurabili. Al Senato, imprese e associazioni mettono a fattor comune dati, priorità e un appello:“ nessuno resti indietro”.

L’ Italia del packaging tra leadership e regole

In alto, i relatori del convegno“ Filiera a confronto: l’ Italia dell’ imballaggio verso la nuova normativa europea”

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Italia dell’ imballaggio” arriva all’ appuntamento con Bruxelles forte di numeri e consenso di filiera. La produzione nazionale nel 2024 ha toccato 17,26 milioni di tonnellate(+ 1,1 % sul 2023) per 37,96 miliardi di euro di fatturato, pari al 3,3 % del fatturato manifatturiero e 1,7 % del PIL. Le proiezioni indicano una crescita + 1 % nel 2025 e un tasso medio annuo + 1,2 % fino al 2028( fonte: Istituto Italiano Imballaggio). Sul perimetro allargato— imballaggi e tecnologie per confezionamento, stampa e converting— la filiera vale 51,3 miliardi. Obiettivo comune: continuare a crescere riducendo l’ immesso al consumo, traducendo la sfida del Packaging and Packaging Waste Regulation( PPWR) in scelte industriali, investimenti e metriche verificabili. Questo il messaggio emerso a gennaio scorso a Roma, nella Sala dell’ Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato, durante l’ incontro“ Filiera a confronto: l’ Italia dell’ imballaggio verso la nuova normativa europea” promosso da Giflex su iniziativa del senatore Gianluca Cantalamessa( Commissione Industria).
PPWR: dal vincolo alla leva progettuale Il PPWR punta a ridurre del 15 % i rifiuti di imballaggio entro il 2040, con obiettivi vincolanti e nuove condizioni di progettazione, riuso, riciclabilità e contenuto riciclato. Dal mondo accademico arriva una lettura operativa: trasformare il vincolo in leva. L’ Osservatorio Innovazione Packaging( Advanced Design Unit, Università di Bologna) propone il concetto di“ intelligenza di filiera”: packaging come infrastruttura informativa e relazionale, capace di abilitare tracciabilità, trasparenza e gestione efficiente del fine vita, anche attraverso progetti come FuturE Pack( PNRR – MICS) sullo smart packaging. La prospettiva è chiara: integrare design, dati e tecno-
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