li direttamente interessati dall’ eliminazione dei dazi. Le esportazioni europee verso l’ India valgono attualmente 2,2 miliardi di euro e sono oggi soggette a tariffe fino al 16,5 %. L’ accordo prevede dazi zero per quasi tutti i prodotti plastici, migliorando le condizioni di accesso per i produttori UE. Il beneficio riguarda in particolare:
• polimeri tecnici e specialità,
• compound e materiali formulati,
• semilavorati destinati a trasformazioni industriali,
• materiali per imballaggio e applicazioni durevoli. In un contesto di forte sviluppo della manifattura indiana, l’ accordo favorisce l’ ingresso di materiali a maggiore contenuto tecnologico, con potenziali ricadute sulla qualità dei manufatti e sull’ evoluzione delle filiere locali.
Effetto filiera: materiali e macchine nella stessa direzione Un elemento di interesse per il settore plastico è la convergenza degli effetti su macchinari e materie prime, che rafforza l’ intera catena del valore. L’ azzeramento dei dazi su macchine, materiali plastici e prodotti chimici crea un quadro favorevole alla diffusione di soluzioni industriali complete, piuttosto che di singole forniture. Per i trasformatori indiani, ciò significa maggiore accesso a tecnologie avanzate e materiali di qualità europea; per i player UE, opportunità di mercato più stabili e strutturate, anche in ottica di partnership industriali e localizzazione produttiva.
Regole, proprietà intellettuale e dogane Dal punto di vista operativo, l’ accordo introduce anche:
• norme di origine pensate per evitare triangolazioni e riesportazioni da Paesi terzi;
• rafforzamento della tutela della proprietà intellettuale, rilevante per tecnologie di processo, formulazioni e know-how;
• semplificazione delle procedure doganali, con effetti positivi sui tempi di sdoganamento di macchinari complessi e materiali tecnici.
Aspetti particolarmente rilevanti per un settore, come quello delle materie plastiche, in cui innovazione e differenziazione tecnologica rappresentano il principale fattore competitivo.
Uno scenario di medio periodo per l’ industria europea Secondo le stime della Commissione europea, l’ accordo dovrebbe portare a un raddoppio delle esportazioni UE verso l’ India entro il 2032, con un risparmio complessivo di circa 4 miliardi di euro l’ anno in dazi. Per i comparti dei macchinari e delle materie plastiche, l’ intesa configura un’ opportunità strutturale, legata alla crescita industriale di uno dei mercati più dinamici a livello globale. Per le imprese europee della plastica e delle tecnologie di trasformazione, la sfida sarà ora tradurre il vantaggio tariffario in presenza industriale, accompagnando lo sviluppo del mercato indiano con soluzioni tecnologiche, materiali avanzati e competenze applicative.
Da sinistra: António Costa, presidente del Consiglio Europeo, Narendra Modi, primo ministro dell’ India, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea
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