PLAST Maggio 2026 | Page 45

Conai: riciclo imballaggi in Italia in flessione

Le prime stime 2026 di CONAI avvalorano quanto evidenziato dallo studio di REF Ricerche. Per l’ anno in corso, la percentuale di riciclo degli imballaggi in Italia dovrebbe attestarsi attorno al 75 %, circa 11 milioni di tonnellate. In lieve flessione rispetto al 76,7 % del 2024, nonostante l’ aumento costante dei volumi di raccolte differenziata. Conai sottolinea come, per i materiali plastici, i costi di gestione stiano aumentando causa mancanza di sbocchi per la materia riciclata e per i costi crescenti del processo di riciclo. Sono quindi urgenti politiche industriali che promuovano l’ uso di materiali riciclati di prossimità. Risulta peraltro che il tessuto imprenditoriale italiano abbia già iniziato a ridurre gli investimenti in ecodesign e sostenibilità, date le incertezze sul nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e l’ approccio divergente fra le potenze mondiali. L’ incertezza geopolitica attuale rischia di aggravare ulteriormente il quadro. le, con ripercussioni dirette sulla tenuta dei sistemi EPR( responsabilità estesa del produttore), sulla gestione dei rifiuti urbani e sul raggiungimento degli obiettivi del PPWR( regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio).
Interventi a breve e medio-lungo termine La Commissione Europea ha proposto nel dicembre 2025 un primo pacchetto di misure, il Circular Economy
Act, che dovrebbe essere discusso e adottato nell’ arco di questo anno. Pur rappresentando un buon punto di partenza, sono necessari ulteriori interventi economici e fiscali. In assenza di misure correttive tempestive, il rischio è la perdita strutturale della capacità industriale acquisita, con ripercussioni sull’ economia circolare, sull’ occupazione, sulla competitività e – in ultima analisi- sui costi a carico di Stato e cittadini. Gli interventi straordinari nella fase emergenziale dovrebbero riguardare
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