PLAST Giugno 2026 | Página 74

FOCUS [ TESSUTI TECNICI ]

Foto: Messe Frankfurt- Pietro Sutera
pulita e su piccola scala di fibre destinate a dispositivi medici, dispositivi di protezione individuale e materiali compositi. Da fine 2025 è operativo, presso la sede di Leeds( Inghilterra), l’ impianto dimostrativo FET-500, che percorre l’ intero ciclo del nuovo processo.
Enzimi mangia-plastica Secondo alcune stime, nel 2024 le fibre sintetiche coprivano il 70 % della produzione mondiale di filati, con poliestere e poliammide quali materiali dominanti. Entrambi questi materiali sono attualmente riciclati in misura marginale.
La società biotech australiana Samsara Eco ha ricevuto il riconoscimento nella categoria New Recycled Materials & Recycling Technologies, per la sua tecnologia di riciclo a base enzimatica EosEco. Il metodo si basa su enzimi mangia-plastica, progettati con il supporto dell’ intelligenza artificiale, che degradano poliestere, poliammide 6 e 6.6, consentendo la produzione di fibre con qualità equivalente al vergine. Il processo permette cicli di riciclo multipli senza degradazione delle prestazioni. Il fulcro della tecnologia è l’ IA che progetta nuovi enzimi, apprende dalle varianti precedenti e alimenta una libreria enzimatica in continua espansione. La depoli-

Finissaggio dei tessili senza PFAS

Le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche( PFAS) conferiscono ai tessili tecnici e outdoor proprietà idrorepellenti, oleorepellenti e antichiazze. Classificate come sostanze persistenti nell’ ambiente, le PFAS sono soggette a crescenti restrizioni normative a livello mondiale. Il produttore svizzero di filati Bäumlin & Ernst ha sviluppato un nuovo processo di finissaggio, brevettato e denominato EC0Tex. Il processo permette di conferire a filati anelastici o altamente elastici un finissaggio permanente idrorepellente e ad asciugatura rapida, senza PFAS e senza utilizzo di acqua. EC0Tex si basa su un sistema sviluppato con il partner svizzero di progetto Empa e utilizza plasma a secco per depositare su ciascun filamento uno strato di organosilicio dello spessore di pochi nanometri. Questo conferisce ai filati idrorepellenza e asciugatura rapida. A fine vita, il rivestimento si degrada in biossido di silicio, uno dei componenti principali della sabbia. I primi filati trattati con EC0Tex saranno commercializzati dai partner del progetto EC0Tex Lothos e Seilfabrik Ullmann, con prodotti per il nuoto e gli sport acquatici.
72 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 7 ~ 7 | 2026 ESTRUSIONE WWW. PLASTMAGAZINE. IT