PLAST Giugno 2026 Stampaggio | Page 73

La cellulosa che sfida il petrolio La divisione MI di Panasonic Holdings ha presentato kinari, un materiale stampabile che contiene fino all’ 85 % di fibra vegetale( cellulosa) derivata da scarti come il legno da diradamento forestale, mantenendo le proprietà meccaniche e funzionali delle resine di origine petrolifera. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i tradizionali compositi a base di cellulosa presentano criticità irrisolte: elevate emissioni di CO 2 nel processo produttivo, resistenza inferiore alle resine fossili, problemi di ingiallimento ad alte concentrazioni di biomassa, scarsa riciclabilità. Kinari ha affrontato questi limiti attraverso una nuova tecnologia produttiva per materiali ad alta densità di cellulosa in formato bianco. Il risultato è un materiale pensato per l’ economia circolare, con deterioramento minimo della resistenza dopo il riciclo. L’ obiettivo dichiarato rimane raggiungere la composizione al 100 % vegetale, mantenendo prestazioni elevate.
La plastica post-consumo diventa design Il contributo più strutturato sul fronte del riciclo è arrivato da Nextchem, società del gruppo Maire, che nella rassegna Materially ha esposto un sedile per il trasporto pubblico realizzato al 100 % in plastica riciclata, sviluppato in collaborazione con il produttore di sedute Lazzerini. Al cuore del progetto c’ è la tecnologia proprietaria NX Replast™, che opera un vero e proprio upcycling della plastica post-consumo: non semplice riciclo, ma un trattamento che migliora le proprietà del materiale in ingresso, restituendo polimeri riciclati di qualità elevata e su misura per ogni applicazione specifica. La lavorazione avviene presso MyReplast
In basso a sinistra: campioni del materiale stampabile kinari di Panasonic MI Division: fino all’ 85 % di fibra di cellulosa da scarti vegetali, per una resina quasi interamente di origine vegetale che mantiene resistenza e funzionalità delle plastiche petrolchimiche tradizionali
Sopra: il sedile per il trasporto pubblico realizzato al 100 % in plastica post-consumo rigenerata con tecnologia NX Replast™, sviluppato in collaborazione con Lazzerini: un oggetto progettato per durare e per tornare, a fine vita, nel ciclo produttivo di MyReplast Industries – Nextchem( Gruppo Maire)
Sotto: il pannello divisore Lithic Flow Divider, stampato in PolyCore™ PETG-1113 Marble dalla piattaforma robotica Heron AM di Caracol: la geometria di un flusso d’ acqua fermato nel tempo, tradotta in materia polimerica con texture lapidea su grande formato
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