PLAST Giugno 2026 Stampaggio | Page 74

FOCUS [ DESIGN ]

Da sinistra a seguire: Additive Nodes— Ginger
Additive & Polymaker Giunti strutturali stampati in 3D in PETG rinforzato con fibra di vetro: connettori per costruzioni in legno smontabili che reintroducono il giunto come elemento architettonico visibile, con geometrie possibili solo attraverso la manifattura additiva
Elementi stampati in 3D di grande formato in composito Econyl ®-argilla di Tessilquattro( Aquafil
Group): nylon 6 rigenerato chimicamente da reti da pesca e scarti tessili, rinforzato con carica minerale naturale al posto della fibra di vetro, per mantenere piena riciclabilità a fine vita
La collezione Opaline firmata da Giulio Iacchetti per ReUp ® di Versalis: calici, caraffe e vasi in polimeri da fonti rinnovabili o riciclate, con la traslucenza lattiginosa che richiama il vetro opalino e dimostra la vocazione estetica premium della plastica riciclata
Industries, sede di Nextchem a Bedizzole( Brescia), tra le realtà più avanzate nel panorama europeo del riciclo plastico. Il ciclo si chiude in modo esplicito: il sedile è progettato per tornare, a fine vita, a MyReplast Industries.
Polimeri e stampa 3D robotica su grande formato Due dei protagonisti della rassegna— Polymaker e Caracol— hanno raccontato lo stesso progetto da prospettive complementari: il Lithic Flow Divider, un pannello divisore murale nato da una simulazione di fluidodinamica. La geometria, estratta da un fotogramma di un’ animazione realizzata in Cinema 4D, è stata tradotta in un oggetto fisico attraverso la stampa 3D robotica di grande formato, utilizzando la piattaforma Heron AM di Caracol e il materiale PolyCore™ PETG-1113 Marble di Polymaker— un PETG arricchito con marmo che ha conferito all’ opera una texture lapidea di grande impatto visivo. Caracol, fondata a Milano nel 2017, gestisce il più grande centro produttivo LFAM( Large Format Additive Manufacturing) d’ Europa e lavora sia con materiali polimerici che metallici per settori che vanno dall’ aerospaziale all’ automotive all’ edilizia. Polymaker, dal canto suo, ha proposto la famiglia PolyCore™ come linea specializzata per la Fused Granular Fabrication( FGF), frutto di oltre un decennio di esperienza nella stampa 3D a estrusione.
Il PETG rinforzato con fibra di vetro come giunto strutturale Un’ altra applicazione della stampa 3D polimerica in architettura è venuta dal progetto collaborativo Additive Nodes, nato dall’ incontro tra Ginger Additive, Polymaker e il designer architettonico Sina Lüder. Il progetto ha esplorato l’ uso di giunti strutturali stampati in 3D— in PETG rinforzato con fibra di vetro— come interfacce tra elementi standard in legno per costruzioni smontabili alla scala del padiglione. Il punto concettuale è rilevante: mentre il minimalismo contemporaneo ha ridotto il giunto a elemento tecnico da nascondere, Additive Nodes lo ha reintrodotto come componente architettonica visibile, la cui geometria sarebbe impossibile da realizzare con metodi tradizionali.
Nylon rigenerato per la stampa 3D industriale Il progetto Magritte— sviluppato da Tessilquattro( Gruppo Aquafil), Università di Trento, Indivenire, ProM Facility e Caracol AM— ha introdotto un composito ad alte prestazioni per la stampa 3D di grande formato basato su Econyl ®, una poliammide 6 rigenerata chimicamente da reti da pesca, scarti tessili e tappeti a fine vita, rinforzata con argilla minerale. La scelta di eliminare la fibra di vetro— tradizionalmente usata nei compositi per LFAM ma ostacolo al riciclo— è stata un elemento distintivo: il materiale mantiene piena riciclabilità a fine vita. Il progetto ha prodotto anche un software di simulazione dedicato alla deposizione del polimero, capace di ottimizzare i parametri produttivi e ridurre test e sprechi di materiale.
Polimeri riciclati nell’ arredo di design Con un approccio orientato al prodotto di consumo, ReUp ®— brand di Versalis, società chimica di Eni— ha debuttato con la collezione Opaline firmata dal designer Giulio Iacchetti, presentata proprio negli spazi della rassegna Materially. Calici, caraffe, vasi e centrotavola realizzati con plastiche derivate in tutto o in parte da fonti rinnovabili o da riciclo hanno dimostrato che il polimero riciclato può raggiungere una qualità estetica da mercato premium, con quella caratteristica traslucenza lattiginosa che richiama il vetro opalino.
74 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 6 ~ 6 | 2026 STAMPAGGIO
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