Quando il riciclo diventa un collo di bottiglia industriale: scenari di stress per i mercati europei del rigranulato.
PRIMO PIANO ECONOMIA
di Peter Jetzer, Recycario
Europa a corto di riciclato
Quando il riciclo diventa un collo di bottiglia industriale: scenari di stress per i mercati europei del rigranulato.
Dal 2023 il settore europeo del riciclo delle materie plastiche attraversa una profonda crisi strutturale. In soli tre anni sono scomparse dal mercato circa un milione di tonnellate di capacità di rigranulazione, pari all’ intera produzione annuale della Francia( Plastics Recyclers Europe). Considerando gli oltre 13 milioni di tonnellate di capacità d’ ingresso installata presso più di 850 aziende, si tratta di una rottura strutturale evidente. Finché le quote obbligatorie di plastica riciclata per i nuovi imballaggi non saranno introdotte più rapidamente e in modo uniforme nell’ UE, questa ondata di chiusure continuerà. Se le norme già approvate non produrranno presto effetti tangibili, anche nel 2026 potrebbero andare perse altre 300.000 tonnellate di capacità. Senza un ampliamento delle capacità d’ ingresso, l’ Europa si dirige con alta probabilità verso un deficit di offerta entro il 2030, proprio mentre le quote obbligatorie di riciclato aumentano sensibilmente. Per la Germania si prevede una carenza di circa un milione di tonnellate di rigranulato post-consumo, mentre a livello europeo il deficit potrebbe superare i tre milioni di tonnellate( BKV / Conversio). Un“ break” nello sviluppo di nuove capacità è quindi imminente – in una fase caratterizzata da requisiti normativi in crescita.
Gli scenari possibili Alla luce di ciò, Recycario e prognostica GmbH hanno sviluppato tre scenari nel nuovo Recycario Dashboard. Non si tratta di previsioni di prezzo puntuali, ma di indicatori di rischio modellistici, basati sulle correlazioni tra clima economico
OECD, prezzi delle balle di rifiuti di film plastici pressati e quotazioni dell’ rLDPE. Lo scenario strutturale di stress è il più critico. Combina il calo di capacità in Europa con un caso specifico italiano: Assorimap, che rappresenta circa il 90 % dei riciclatori privati italiani, ha annunciato la sospensione temporanea degli impianti. È coinvolta una capacità annua di circa un milione di tonnellate. Nel modello, questo shock aggiuntivo provoca un deficit di circa 830.000 tonnellate di rigranulati nel primo semestre 2026. L’ industria non è in grado di compensare le quantità mancanti: i flussi in ingresso si contraggono e il sentiment di mercato si ribalta improvvisamente in positivo Nel worst case i prezzi delle balle di rifiuti aumentano di circa 125 €/ t in sei mesi, raggiungendo quasi 525 €/ t. La quotazione rLDPE sale entro aprile 2026 a circa 1.595 €/ t, ovvero circa 240 €/ t in più rispetto a ottobre 2025. Per confronto: i prezzi medi annuali dei regranulati LDPE erano 1.328 €/ t nel 2023, 1.303 €/ t nel 2024 e 1.345 €/ t nel 2025( gennaio – novembre)( dati Recycario).
Gestione dei rischi Conclusione: l’ approvvigionamento europeo di rigranulato è molto più fragile di quanto suggeriscano i 13 milioni di tonnellate di capacità installate. Senza sistemi di raccolta affidabili, quote chiare e strumenti di policy adeguati, rischiamo una fase di sottoproduzione strutturale accompagnata da una forte volatilità dei prezzi. Le aziende devono dotarsi tempestivamente di una gestione professionale del rischio e degli approvvigionamenti, prima che gli scenari di stress diventino realtà.
18 RIVISTA DELLE MATERIE PLASTICHE 1 ~ 1 | 2026 WWW. PLASTMAGAZINE. IT