PLAST Febbraio 2026 | Page 54

I CAM Edilizia 2025 fissano nuove soglie di contenuto di plastica riciclata per materiali e prodotti da costruzione, rafforzando criteri di verifica e certificazioni. Sulla base della guida IPPR, un’ analisi dei principali requisiti e delle ricadute operative per la filiera delle materie plastiche.

TECNICA [ NORMATIVA ]

I CAM Edilizia 2025 fissano nuove soglie di contenuto di plastica riciclata per materiali e prodotti da costruzione, rafforzando criteri di verifica e certificazioni. Sulla base della guida IPPR, un’ analisi dei principali requisiti e delle ricadute operative per la filiera delle materie plastiche.

CAM Edilizia: cosa cambia per i materiali da riciclo

Con l’ aggiornamento dei Criteri Ambientali Minimi( CAM) per il settore edilizia, pubblicato il 3 dicembre 2025, l’ impiego di materiali plastici riciclati entra in una nuova fase: più strutturata, più misurabile e, soprattutto, più vincolante. Le indicazioni operative e le percentuali di contenuto di riciclato richiamate nei nuovi CAM sono sintetizzate nella guida“ Nuovi CAM edilizia 2025: quanta plastica riciclata devono contenere i prodotti?”, realizzata dall’ Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo( IPPR) sulla base del testo ufficiale dei CAM edilizia aggiornati. Il nuovo impianto normativo non si limita a raccomandare l’ uso di contenuti riciclati, ma definisce soglie minime precise, criteri di verifica puntuali e un perimetro chiaro delle certificazioni ammissibili. Per i produttori di materiali plastici, i trasformatori e i progettisti, il messaggio è netto: la circolarità non è più dichiarativa, ma dimostrabile.

Certificazioni: stop alle autodichiarazioni Uno degli elementi di maggiore discontinuità introdotti dai nuovi CAM riguarda la verifica del contenuto di riciclato. Il documento chiarisce che il progettista non può fare affidamento su autodichiarazioni del fabbricante, né su generiche diciture come“ prodotto conforme ai CAM” o“ certificato CAM”. La conformità deve essere attestata tramite certificazioni espressamente richiamate dal CAM, tra cui la Plastica Seconda Vita( PSV), con indicazione chiara della percentuale di materiale riciclato. Un passaggio che riduce le ambiguità interpretative e alza l’ asticella per l’ intera filiera.
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