PLAST Febbraio 2026 | Seite 55

LA CONFORMITÀ DEVE ESSERE ATTESTATA TRAMITE CERTIFICAZIONI, TRA CUI PLASTICA SECONDA VITA( PSV)
Pavimenti resilienti: la circolarità entra nel capitolato Per i pavimenti resilienti( par. 2.4.10), i nuovi CAM fissano soglie chiare:
• Pavimenti in materie plastiche: ≥ 20 % di materiale riciclato, recuperato o da sottoprodotti.
• Pavimentazioni sportive( UNI EN 14904): ≥ 5 %. Anche in questo caso, il rispetto del criterio deve essere esplicitato nella Relazione CAM di progetto, indicando le percentuali effettive dei materiali utilizzati. Un passaggio che rende il contenuto di riciclato una vera variabile progettuale, non più un elemento accessorio.
Isolanti: requisiti differenziati per materiale Per isolanti termici e acustici( par. 2.4.7), il CAM introduce percentuali minime di materiale riciclato, recuperato o da sottoprodotti, calcolate sul peso del prodotto e differenziate per tipologia:
• Fibre in poliestere: ≥ 40 %.
• EPS( inclusi casseri a perdere): ≥ 15 %, di cui almeno 10 % riciclato.
• XPS( inclusi casseri a perdere): ≥ 10 %, di cui almeno 5 % riciclato.
• Poliuretano espanso rigido: o 2 % fino al 31 / 12 / 2025. o 3 % dal 1 / 1 / 2026( di cui almeno 2 % riciclato).
• Poliuretano flessibile: ≥ 20 %.
• Agglomerato di poliuretano: ≥ 70 %. Un’ impostazione che riflette la diversa maturità delle filiere di riciclo e che avrà un impatto diretto sulle formulazioni e sulle strategie di approvvigionamento delle materie prime seconde.
Tubazioni: 20 % di riciclato, salvo eccezioni Le tubazioni in materiale plastico per fognature, scarichi e cavidotti elettrici( par. 2.4.13) devono ora garantire almeno il 20 % in peso di materiale recuperato, riciclato o da sottoprodotti. Il criterio non si applica alle tubazioni non propaganti la fiamma, ma per tutte le altre tipologie rappresenta un requisito cogente, da dimostrare sempre tramite documentazione tecnica e certificazioni ammesse.
Criteri premianti: il riciclato come leva competitiva Oltre ai requisiti minimi, i CAM 2025 introducono criteri premianti( par. 2.6.6) che possono incidere in modo significativo sull’ esito delle gare:
• ≥ 15 % di materiale riciclato, recuperato o da sottoprodotti sul totale dei materiali impiegati nell’ edificio.
• Di cui almeno il 5 % proveniente da materiali non strutturali. Per i produttori di materiali plastici certificati, questo significa poter trasformare il contenuto di riciclato in vantaggio competitivo concreto, a condizione che i dati siano tracciabili e certificati.
Imballaggi per oli lubrificanti: focus sul post-consumo Infine, i CAM rafforzano l’ attenzione sugli imballaggi in plastica degli oli lubrificanti, imponendo una soglia > 50 % di plastica riciclata post-consumo, sia come requisito contrattuale sia come criterio premiante( par. 3.1.4.4 e 3.2.12.3). Il riciclato deve derivare esclusivamente da rifiuti, secondo la definizione del D. lgs. 152 / 2006, e la certificazione PSV è considerata idonea a dimostrarne la conformità.
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