PARTS TRUCK Mar/Apr 2025 | Page 32

Da sinistra: Massimo Pellegrino di ANFIA; Paolo Saluto e Silvano Guelfi dell’ Osservatorio Mercato IAM del Politecnico di Torino

SERVE ESSERE

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STRUTTURATI

Per la filiera IAM indipendente nel futuro non basterà soltanto vendere di più, ma disporre di una migliore organizzazione ed essere finanziariamente solidi e tecnicamente competenti
di Francesco Oriolo

Nel pieno di una fase storica caratterizzata da tensioni geopolitiche, politiche monetarie restrittive e trasformazioni strutturali del lavoro e della demografia, il settore dell’ Independent Aftermarket( IAM) del truck in Italia si mostra fortemente resiliente. Già oggi, però, e sempre più nel futuro la crescita non è più trainata soltanto dai volumi, bensì dalla capacità di gestire complessità, servizi e capitale. Questo in sintesi il messaggio emerso lo scorso 10 dicembre a Torino, durante il 2 ° Convegno Filiera Automotive Veicolo Industriale. Independent After Market Italia, incentrato sulle Performance di Mercato ed Economico Finanziarie 2024-2020, promosso e organizzato dall’ Osservatorio di Mercato IAM, spin off del Politecnico di Torino, animato dai professori Silvano Guelfi e Paolo Saluto, rispettivamente Direttore scientifico e Direttore operativo dell’ Osservatorio.“ Una realtà che, partita nel 2012 con l’ auto e nel 2020 con i camion, oggi conta oltre 250 aziende partners, 7 persone dedicate, oltre 60assegni di ricerca e 20 borse di studio – ha spiegato Guelfi nella sua introduzione, aggiungendo che – sia il Centro di Ricerca sia l’ ulteriore spin off Standard & Testing Srl, sono finanziariamente indipendenti sin dalla loro origine, grazie ai progetti e alle analisi finanziati dalle aziende partners”. L’ importanza raggiunta dall’ Osservatorio era plasticamente visibile dalla sala della cittadella universi-

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