PARTS TRUCK Mar/Apr 2025 | Seite 28

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Il futuro è ADESSO

All’ assemblea pubblica ANFIA sancito un accordo con Mimit e Stellantis sulle misure per la salvaguardia e il rafforzamento della competitività della filiera, con appuntamento tra un anno per verificarne l’ avanzamento
di Vania Bruno

Il 10 dicembre 2025 rappresenta lo spartiacque definitivo per l’ automotive italiano, segnando il primato dell’ autonomia strategica, verso una politica industriale di resilienza. All’ Auditorium della Tecnica di Roma, infatti, l’ Assemblea Pubblica ANFIA ha lanciato un messaggio che supera i confini del settore:“ Il futuro è adesso”. Non è solo uno slogan, ma l’ ultima chiamata per un comparto che ha deciso di smettere di subire la transizione ecolo- gica per iniziarne a governare i processi. In un momento in cui la produzione nazionale è ai minimi storici( poco sopra le 450.000 unità) e lo spettro della perdita di 400.000 posti di lavoro aleggia sull’ Europa, il Presidente Roberto Vavassori ha sancito un patto operativo senza precedenti con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy( Mimit) e Stellantis, con l’ obiettivo di evitare che la transizione si trasformi in una deindustrializzazione irreversibile.

PIANO ITALIA E RICONNESSIONE INDUSTRIALE CON STELLANTIS Il baricentro del vertice è stato la“ messa a terra” dei piani industriali. Il dialogo tra Vavassori, il Ministro Adolfo Urso e l’ AD di Stellantis Antonio Filosa ha delineato una tabella di marcia serrata, con verifiche a 12 mesi, fondata sulla coesione tra i 5.451 attori di una filiera che genera oltre 113 miliardi di euro di fatturato. Il confronto ha toccato punti solidi e concreti, come la strategia per il rilancio del gruppo e saturazione degli impianti. È, dunque, stato confermato l’ investimento di 2 miliardi di euro per i poli di Melfi( dove verrà prodotta la nuova Jeep Compass) e Mirafiori( dedicato alla fabbricazione della 500 Ibrida). Essenziale per l’ ingegneria di processo è l’ obiettivo di riportare lo stabilimento di Atessa oltre le 300.000 unità di veicoli commerciali leggeri( LCV), ammodernando gli impianti in ottica di flessibilità produttiva, secondo quanto previsto dalla leadership europea del segmento. Sebbene, dopo mesi di tensioni, il volume di acquisti del Gruppo verso la componentistica italiana sia salito da 6 a 7 miliardi di euro, segnale vitale per i fornitori locali che soffrono la competizione extra-UE, per ANFIA non è sufficiente e richiede fortemente che questa partnership sia più strutturale: i fornitori italiani devono avere la possibilità di competere a livello globale, partecipando ai progetti del Gruppo non solo in Italia, ma in tutte le geografie produttive in cui il Gruppo stesso opera. In quest’ ottica, il confronto sui costi di produzione tra Italia e Spagna servirà a eradicare le inefficienze strutturali che penalizzano le nostre fabbriche.
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