a un ambiente più instabile, protezionista e geopoliticamente complesso, preservando competitività, investimenti e occupazione.
L’ AREA EURO: CRESCITA RESILIENTE E INFLAZIONE SOTTO CONTROLLO, MA RESTANO I RISCHI GEOPOLITICI L’ economia dell’ area euro apre l’ anno su basi complessivamente solide, pur in un contesto internazionale ancora segnato da persistenti tensioni geopolitiche. Le prospettive restano nel complesso costruttive: la crescita trimestrale è attesa in graduale miglioramento fino al 2026, sostenuta dallo stimolo fiscale tedesco, dall’ accelerazione degli esborsi del Recovery Fund europeo e da consumi interni che mostrano una buona tenuta. In questo quadro, anche l’ industria tedesca potrebbe fornire un contributo positivo, grazie ai primi segnali di una moderata ripresa ciclica, sebbene permangano ostacoli legati all’ export e alla debolezza degli investimenti privati. Sul fronte dei prezzi, dopo un’ inflazione sostanzialmente stabile nel 2025, il processo di disinflazione dovrebbe riprendere nel corso del 2026. Le stime indicano un’ inflazione media intorno all’ 1,7 %, con rischi orientati al ribasso legati al rafforzamento dell’ euro, al calo dei prezzi energetici e alla progressiva diversificazione dei flussi commerciali. I dati più recenti confermano un avvio d’ anno caratterizzato da una crescita regolare, un’ inflazione sotto controllo e un mercato del lavoro resiliente. Pur a fronte di un rallentamento della crescita media dall’ 1,4 % del 2025 all’ 1,2 % nel 2026, le dinamiche trimestrali suggeriscono un miglioramento progressivo nel corso dell’ anno, con rischi per le previsioni lievemente orientati al rialzo. Nel complesso, lo scenario centrale
LCV
ITALIA- LCV CON PTT ≤3.500 KG- TREND MENSILE ARCHIVIO AGGIORNATO AL 07 / 01 / 2026- ELABORAZIONI PER DATA TARGA
Mesi 2025 2024 Var. % 25 / 24 Gennaio 15.031 17.913-16,1 Febbraio 15.264 18.064-15,5 Marzo 17.394 20.223-14,0 Aprile 15.160 16.432-7,7 Maggio 16.425 18.478-11,1 Giugno 19.404 20.612-5,9 Luglio 17.650 16.840 4,8 Agosto 8.008 7.573 5,7 Settembre 16.817 14.188 18,5 Ottobre 17.272 16.539 4,4 Novembre 15.519 16.083-3,5 Dicembre 14.429 15.274-5,5 Totale 188.373 198.219 5,0
Anfia su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti( Aut. Min. D07161 / H4)
espansione dell’ attività economica. Dal lato dell’ offerta, il quadro resta eterogeneo. Il valore aggiunto dell’ industria nel complesso si è ridotto dello 0,3 % su base trimestrale, riflettendo la debolezza dell’ industria in senso stretto(-0,3 %) e delle costruzioni(-0,2 %). I servizi mostrano invece una maggiore resilienza, con una crescita dello 0,2 %, confermandosi il principale elemento di stabilizzazione del ciclo economico. Le indagini di novembre segnalano un peggioramento della fiducia dei consumatori, a fronte di un miglioramento del clima nel manifatturiero e di una flessione nelle costruzioni. Nello scenario previsivo, la graduale attenuazione delle incertezze internazionali, la stabilizzazione della domanda estera rivolta all’ Italia e il rallentamento dei prezzi delle materie prime forniscono un sostegno all’ attività economica, insieme al miglioramenresta relativamente lineare: crescita prossima al potenziale, inflazione leggermente inferiore all’ obiettivo della BCE e politica monetaria sostanzialmente neutrale. A fronte di una geopolitica instabile e ricca di incognite, la macroeconomia dell’ area euro continua a mostrare una buona capacità di tenuta, con prospettive di moderato rafforzamento nel corso dell’ anno.
LA CONGIUNTURA ITALIANA: TRA TRANSIZIONE E PRODUTTIVITÀ SEMPRE PIÙ DEBOLE Nel terzo trimestre dell’ anno il PIL italiano destagionalizzato ha registrato una lieve crescita congiunturale, sostenuta sia dalla domanda interna sia dalla domanda estera netta. La crescita acquisita per il 2025 si colloca allo 0,5 %, delineando un quadro di moderata
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