PARTS Marzo 2026 | Page 41

Attualità
PROVINCIE D’ ITALIA: AUTO VS MEZZI PUBBLICI
Questa, la fotografia scattata dalla survey di Aretè“ La mobilità dell’ altra Italia” a novembre 2025:
• il 67 % degli intervistati usa abitualmente l’ auto
• solo il 12 % si affida ai mezzi pubblici
• il 12 % si muove soprattutto a piedi
• micro-mobilità e due ruote si fermano all’ 8 %

Euro 5. Tra le ragioni del“ no” figurano l’ assenza di un reale impatto sulla qualità dell’ aria e il forte impatto economico sulle famiglie, che sarebbero costrette all’ acquisto di nuove vetture o a preferire soluzioni di mobilità più costose. in provincia

un’ offerta di trasporto pubblico insufficiente. Non a caso, solo il 36 % del campione si dichiara soddisfatto dei mezzi pubblici.
Perché gli italiani preferiscono l’ auto: il 54 % degli intervistati indica il bisogno di velocità negli spostamenti, il 29 % lamenta un’ offerta di trasporto pubblico insufficiente
Il bando degli Euro 5 Diesel: un consenso inaspettato
La survey ha anche esplorato l’ opinione dei cittadini riguardo alle restrizioni alla circolazione dei veicoli Diesel Euro 5, promosse da diverse amministrazioni comunali. Sorprendentemente, il 60 % del campione si dichiara favorevole a queste limitazioni. Le motivazioni principali addotte sono il miglioramento della qualità dell’ a- ria( 55 %), la necessità di rientrare nei parametri previsti a livello europeo( 21 %) e la possibilità di alleggerire il traffico urbano nelle zone centrali( 24 %). Gli intervistati, pur frequentando spesso il centro città, ritengono che tale divieto non avrà un impatto negativo sulle proprie abitudini. Tuttavia, non mancano le voci contrarie al bando degli
Il futuro della mobilità
Guardando al futuro, si intravede una lenta transizione verso una nuova mobilità, con una minore dipendenza dall’ auto. Sebbene il 50 % degli italiani che vivono in città di provincia sia convinto che l’ auto rimarrà il principale strumento per i propri spostamenti, il 24 % prevede di affidarsi ai mezzi pubblici e il 13 % continuerà a muoversi a piedi. In prospettiva, si prevede un aumento, almeno nelle intenzioni, dell’ uso di biciclette ed e-bike, che passerà dall’ attuale 5 % al 9 %. Così Massimo Ghenzer, Presidente di Areté, ha commentato i risultati della survey:“ La nostra nuova instant survey sulle città di provincia italiane evidenzia uno spaccato della mobilità italiana diverso da quello riscontrato nelle aree metropolitane. Una fotografia in cui l’ auto è protagonista degli spostamenti per l’ assenza di alternative rapide ed efficaci e nel quale anche i più moderni servizi di auto condivisa restano marginali: solo 1 su 100 utilizza il car sharing e il 12 % ha sperimentato il car pooling. Intanto, gli italiani auspicano che in futuro possa migliorare l’ efficienza dei servizi pubblici per avere un’ alternativa valida al trasporto privato”.
41