Mercato
2026
sta dinamica è anche la struttura del mercato: a gennaio le vetture con anzianità superiore ai dieci anni rappresentavano il 49,8 % dei trasferimenti netti, guadagnando 1,2 punti percentuali rispetto a dodici mesi precedenti.
Meno auto nuove
La seconda è strettamente connessa alla prima: la carenza di auto prodotte tra il 2020 e il 2023- complice la pandemia, le chiusure delle fabbriche e la crisi dei semiconduttori- pesa ancora sull’ offerta di veicoli di pochi anni disponibili sul mercato. Il risultato è un rallentamento nella svalutazione dei modelli nella fascia 3-6 anni, che mantengono quotazioni elevate più a lungo rispetto al passato.“ Il mercato delle auto usate sta mantenendo prezzi elevati e non c’ è motivo per cui questi dovrebbero diminuire nel breve termine”, conferma Buzelis. La lettura dei dati Unrae sull’ anzianità dei trasferimenti ne è una conferma indiretta: le fasce più giovani( 0-4 anni) rappresentano complessivamente il 23 % dei passaggi di proprietà a gennaio 2026, dato stabile rispetto all’ anno precedente, ma che nasconde una redistribuzione interna: cresce la fascia 0-1 anno(+ 0,9 %) mentre cede quella 4-6 anni(-1,9 %), segno che l’ offerta di vetture giovani proviene più dal circuito del noleggio e delle auto aziendali che da vendite private.
Cinque tendenze, una direzione: il mercato dell’ usato nel 2026 si fa più elettrico, più regolamentato e più trasparente, con prezzi che non accennano a diminuire
Crescono le elettriche usate
Anche l’ offerta di veicoli elettrici di seconda mano è destinata ad aumentare in modo sensibile nel 2026. Il boom dell’ elettrificazione partito all’ inizio del 2020 ridisegnerà presto il mercato delle auto usate. Molti veicoli elettrici di pochi anni raggiungeranno la fine del loro contratto di leasing e appariranno sui siti web di annunci. A causa dell’ abbondante offerta, si prevede un calo dei prezzi delle EV usate. Già nell’ intero 2025 i trasferimenti di BEV erano cresciuti del 40,8 % rispetto all’ anno precedente( 34.929 unità), con un rapporto trasferimenti / circolante del 12,5 %. Ancora più marcato il balzo delle ibride plug-in: + 35,8 % e 14,8 ogni 100 unità circolanti. Per chi opera nel settore della riparazione, si tratta di un segnale che anticipa un cambio strutturale del parco da gestire.“ Ogni anno vengono prodotti sempre più veicoli elettrici nuovi, che alla fine entrano tutti nel mercato dell’ usato, motivo per cui stanno diventando sempre più accessibili”, osserva Buzelis. L’ incognita rimane legata ai modelli di fabbricazione cinese, che si svalutano più rapidamente dei brand europei: un fattore che potrebbe contenere le quotazioni, ma anche rendere meno prevedibile il comportamento di questa fascia di mercato.
Normative UE più severe
La quarta tendenza è regolamentare. Le zone a basse emissioni si moltiplicano in tutta Europa e le maglie si stringono: dal 1 ° gennaio 2026 molti Paesi UE vietano l’ accesso a queste aree alle auto diesel non conformi all’ Euro 5 e alle benzina pre-Euro 2, con sanzioni operative dal 1 ° marzo. La Spagna ha già imposto a tutte le città sopra
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