PARTS Maggio 2026 | Page 50

M ercato

i 50.000 abitanti di estendere le ZTL emissive. L’ Italia, pur con una normativa più frammentata a livello locale, si muove nella stessa direzione. Sul fronte comunitario, il nuovo standard Euro 7 entrerà in vigore il 29 novembre 2026 per i veicoli di nuova produzione, con applicazione obbligatoria a tutte le nuove immatricolazioni dal novembre 2027. La norma non si limita alle emissioni allo scarico, ma include anche l’ usura di freni e pneumatici- una questione che riguarda in modo diretto i veicoli elettrici, mediamente più pesanti.“ La normativa richiede che le auto soddisfino gli standard di inquinamento non solo al momento della produzione, ma anche 10 anni dopo o dopo 200.000 chilometri”, precisa Buzelis. Per il mercato dell’ usato, questo si traduce in una potenziale riduzione di valore delle auto più vecchie e inquinanti, e in una pressione crescente verso la sostituzione.
Più trasparenza
Infine, l’ ultimo trend individuato da carVertical è di natura culturale e tecnologica: il mercato italiano dell’ usato si muove verso standard di trasparenza più elevati. La diffusione di piattaforme per la verifica della storia dei veicoli- chilometraggio, incidenti, passaggi di proprietà, interventi di manutenzione- sta modificando il comportamento sia degli acquirenti sia dei venditori.“ Per gli acquirenti, la diffusione dei report storici consente oggi decisioni più consapevoli e sicure. Per i venditori, invece, la crescente trasparenza impone di fornire documentazione completa e accurata, ma offre anche l’ opportunità di valorizzare maggiormente i veicoli certificati”, commenta Luigi di Gioia, Brand Manager di Audi Prima Scelta: plus. Per le officine e gli operatori dell’ aftermarket, questa trasparenza ha una doppia lettura. Da un lato aumenta la fiducia del consumatore nel mercato dell’ usato, sostenendo i volumi. Dall’ altro eleva l’ asticella della qualità attesa nei servizi di revisione, preparazione e certificazione dei veicoli di seconda mano: chi è in grado di documentare il lavoro svolto e garantire uno standard di controllo verificabile si trova in una posizione di vantaggio competitivo crescente.
UN 2025 DA INCORNICIARE
L’ anno in corso si è aperto con un segnale di cautela. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ Unrae( Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), in gennaio si sono registrati 438.975 passaggi di proprietà, con una flessione del 6,7 % rispetto ai 470.308 dello stesso mese del 2025: il calo più consistente degli ultimi 40 mesi. Un“ rosso relativo”, tuttavia, che va inserito in un contesto generale totalmente positivo. Il mercato italiano dell’ auto usata ha chiuso, infatti, il 2025 in crescita del 2,9 %, con 5.593.646 unità. I trasferimenti netti sono aumentati dell’ 1,9 % a quota 3.169.745, mentre le minivolture hanno segnato un + 4,3 %. Il dato è positivo anche rispetto al 2019, benché ancora leggermente sotto(-0,4 %). Sul fronte delle alimentazioni, il diesel resta il gruppo più scambiato( 41,3 % del cumulato annuo), ma è in costante arretramento rispetto al 44,8 % del 2024. La benzina si stabilizza al 38,6 %, le ibride HEV salgono al 10,3 %, più che raddoppiate rispetto al 7,8 % del 2024. Le BEV toccano l’ 1,1 % e le plug-in l’ 1,3 %, con tassi di crescita rispettivamente del + 40,8 % e + 35,8 % sui volumi. Significativo il rapporto tra usato e nuovo: per ogni auto nuova immatricolata nel 2025 ne sono state acquistate 2,1 usate( erano 2 nel 2024), a conferma del ruolo sempre più centrale del mercato di seconda mano. Il parco circolante al 31 dicembre 2024 contava oltre 40,5 milioni di auto, il 57,7 % delle quali con anzianità superiore ai 10 anni: un bacino enorme, ma scarsamente movimentato- solo 6,6 trasferimenti ogni 100 unità circolanti in quella fascia- a fronte del 12,4 % registrato per le vetture tra 2 e 4 anni.
50