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Usato, i trend del
L’ anno ha aperto in flessione, ma le dinamiche strutturali del mercato dell’ auto di seconda mano restano solide. Secondo carVertical cinque tendenze ne ridisegneranno i confini nei prossimi mesi: dai prezzi ancora elevati all’ avanzata dell’ elettrico, fino alle nuove restrizioni sulle emissioni
Di Roberto Barone
In un contesto in cui il mercato dell’ auto nuova fatica ancora a tenere il passo con l’ ormai irreversibile transizione energetica e con l’ agguerrita concorrenza asiatica, le vetture di seconda mano rappresentano un faro in mezzo alla tempesta. Un settore solido e strutturato, che dimostra grande vivacità e ha ancora molto da esprimere, nel nostro Paese come nel resto d’ Europa. Una conferma in tal senso arriva da una recente indagine di carVertical, società specializzata nella raccolta dati e nel reporting sul settore automotive, che ha individuato i cinque principali trend che da qui alla fine dell’ anno definiranno il comparto, influenzato non solo dalle dinamiche politiche, ma anche dalle sfide economiche a livello globale.
Il gap dei prezzi
La prima tendenza riguarda i prezzi. Nonostante il rallentamento dell’ inflazione nell’ area UE e l’ abbassamento dei tassi di interesse avviato dalla BCE, i listini delle auto di nuova immatricolazione restano meno abbordabili rispetto al periodo pre-pandemico. E questo si riflette inevitabilmente sull’ usato.“ Le previsioni della Banca Centrale Europea indicano che i tassi di interesse non torneranno ai livelli pre-pandemia ancora per molto tempo”, spiega Matas Buzelis, esperto automotive di carVertical.“ Ciò significa che le auto nuove saranno meno accessibili rispetto a qualche anno fa”. Di conseguenza, la domanda di usato è destinata a mantenersi alta e i prezzi non sono destinati a scendere nel breve termine. A confermare que-
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