PARTS Maggio 2026 | Seite 41

Mercato arket?

del 3,66 % rispetto al 2023 e un margine lordo( EBITDA) del 14,2 %. Guardando ai più recenti dati del 2025- relativi alle organizzazioni che hanno già reso disponibili i bilanci- emerge invece una crescita limitata(+ 1,47 %), che in termini reali, al netto dell’ inflazione, può tradursi in una contrazione. La marginalità continua tuttavia a migliorare, grazie a un’ attenzione“ spasmodica” a efficienza, processi, organizzazione e strumenti di controllo. Analizzando il tasso di crescita medio annuo( CAGR) del periodo 2019-2025 si notano valori quasi costantemente positivi, con un distacco maggiore dei primi tre distributori( GPC, Autozone, O’ Reilly) nell’ anno 2024- 2025, mentre LKQ e Advance registrano una flessione del fatturato.
La realtà italiana
In Italia, nel 2024 i primi dieci distributori IAM hanno raggiunto 1,274 miliardi di euro di fatturato(+ 4,6 %), con un margine operativo lordo del 6,84 %( in miglioramento rispetto al 2023). Otto dei primi 10 distributori hanno incrementato il valore della produzione 2024 rispetto al 2023 e 6 hanno realizzato un tasso di crescita medio annuo( CAGR) superiore alla media. Alcuni operatori hanno fatto segnare crescite molto elevate( Autodis + 17,7 % annuo, Cati + 15,6 %, Demauto + 16,4 %, BCR e Autocom oltre il 26 %, Inter Cars Italia superiore al 25 %), mentre LKQ è quello che cresce meno( 1,1 %.) Nel complesso, i primi dieci distributori del nostro Paese registrano una crescita media annua tra il 2020 e il 2024 dell’ 11,1 %, segno che il sistema continua a espandersi in termini di fatturato. Analizzando gli operatori dall’ undicesimo al ventesimo posto, emerge una crescita media ancora più elevata, pari al 14,2 % annuo. Il mercato, nel suo complesso, dunque, non risulta in fase di contrazione, anche se il margine operativo lordo presenta variazioni diverse- in alcuni casi negative- e per alcuni operatori non appare facile farlo crescere. Ci sono poi i distributori“ atipici”, come Dubhe, JapanParts, Meat & Doria, ERA, Prasco, che vendono ai distributori puri e che- oltre a CAGR 2020-2024 positivi- registrano mediamente margini superiori rispetto a questi ultimi( circa 10 punti percentuali).
Il comparto più vivace
A crescere in maniera decisamente più sostenuta sono i ricambisti, in particolare quelli maggiormente strutturati. I primi dieci operatori italiani nel 2024 hanno generato 414 milioni di euro, crescendo a una velocità quadrupla(+ 17,88 %) rispetto ai distributori e con una marginalità operativa in netto miglioramento. Il Gruppo Telos, grazie anche a una serie di acquisizioni, tra il 2020 e il
2024 ha triplicato il fatturato raggiungendo 143 milioni, con un incremento medio annuo del 27,4 %. Seguono realtà come Stahlgruber- BM( 56,3 milioni), Autoluce( 44,5), BLM( 44,2), Gruppo Calzaretta( 38,7) Cravedi( 37,3) Terreni Tito( 29.7), tutte caratterizzate da aumenti significativi. Anche i ricambisti dal decimo al ventesimo posto mostrano crescite importanti, con aziende che stanno rapidamente uscendo dalla dimensione“ piccola” per diventare realtà strutturate. Questo comporta la necessità di adottare modelli gestionali più evoluti e prendere decisioni strategiche complesse. Un elemento chiave di questa evoluzione è la creazione di reti, consorzi e collaborazioni: i ricambisti“ fanno sistema”, condividono risorse e strategie, diventando la componente più dinamica dell’ intera filiera distributiva.“ È in atto un cambiamento importante perché i ricambisti sono in questo momento la parte
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