Mercato
più vivace della filiera distributiva, dimostrando che c’ è ancora molta voglia di produrre il cambiamento e di esserne protagonisti”, ha affermato il Professor Silvano Guelfi.
Il 2025 dei distributori
I dati preliminari sul valore della produzione nel 2025, forniti dagli operatori, ma non ancora ufficialmente pubblicati nei bilanci, consente di avere una visuale ancora più ampia e attuale del mercato. Sul fronte distributori, Autodis Italia ha registrato un fatturato di 372 milioni di euro e una crescita del 7,7 %. CATI registra 166 milioni(+ 1,8 %), Idir 105 milioni(+ 4,6 %), mentre Aldo Romeo, al contrario, mostra una contrazione significativa, pari a 55 milioni(-16,7 %). Autocom cresce dell’ 8,3 % raggiungendo circa 46 milioni, mentre CDR evidenzia un balzo in avanti molto forte(+ 31,5 %) arrivando a 43,3 milioni, anche grazie ad acquisizioni. Ulteriori operatori con performance positive sono, tra gli altri, ADR, Movidis, Europarts, STGS Napoli, CER, Puddu, GBR2 e Topcar. Anche realtà più piccole mostrano performance interessanti, spesso tra il 5 % e il 10 %.
… e dei ricambisti
Per quanto riguarda i ricambisti, al primo posto della top ten troviamo Telos che raggiunge 128 milioni di euro con una crescita del 27,7 %, mentre il Gruppo Calzaretta arriva a 56,7 milioni(+ 13 %), con una componente online molto rilevante. Autoluce si mantiene stabile( 45,8 milioni), BLM registra una flessione(-6,5 % a 41,3 milioni), mentre Cravedi cresce fino a 40,8 milioni(+ 9,2 %). Anche Terreni segna un + 10,8 % con oltre 33 milioni di fatturato. Seguono, tutte in salita, Deca, Sara Ricambi, Riem, Coarsa.
Anche ricambisti con fatturati compresi tra pochi milioni e oltre 10 milioni mostrano variazioni generalmente positive, pur essendo presenti anche realtà in negaivo. La media aritmetica della crescita 2025 rispetto al 2024, calcolata sui dati disponibili, evidenza un valore positivo(+ 9,6 %).
Forme di aggregazione
I consorzi di ricambisti mostrano grande dinamicità, crescendo a un ritmo sopra la media del mercato. Il sell-out totale in Italia nel 2025 è pari a circa 5,1 miliardi di euro, escludendo pneumatici, carrozzeria e lubrificanti. Il numero totale di ricambisti è di circa 4.600, anche se la maggior parte ha dimensioni molto ridotte. La media teorica si aggira intorno a poco più di 1 milione di euro per operatore, a fronte però di una forte concentrazione del fatturato nei player più grandi. Asso Ricambi nel 2025 raggiunge circa 405,6 milioni di euro di fatturato aggregato, con una crescita del 10 % sul 2024, 121 associati e una quota di mercato dell’ 8 % circa. Cars Italia si attesta intorno ai 90 milioni, con un aumento rilevante(+ 39,6 % sul 2024) e circa 70 associati. Fencar arriva a 190 milioni(+ 8,6 %) con circa 120 associati e il 3,7 % di quota di mercato, mentre Neoparts raggiunge circa 200 milioni(+ 12 %) con una rappresentatività del 3,9 % e circa 21 associati. Infine, QLT si posiziona a 270 milioni(+ 3,9 %) con oltre 200 associati e il 5,3 % di quota. Il mercato dei ricambisti appare dunque dinamico, in crescita e sempre più orientato verso forme di aggregazione e collaborazione.
Volumi, prezzi e mix
L’ analisi di un campione più ampio- pari al 65 % del sell-out dei distributori“ puri” IAM Italia,( circa i due terzi del mercato)- evidenzia un incremento di fatturato 2025 vs 2024 dello 0,4 %. Questo significa che la distribuzione è rimasta sostanzialmente stabile. Scomponendo il risultato emerge che: i volumi( scatole vendute) sono cresciuti
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