Parts in OFFICINA set/ott 2026 | Page 25

ATTUALITÀ
PROGETTAZIONE CIRCOLARE E USO DI MATERIALI RICICLATI Secondo questa disciplina, tutti i nuovi veicoli dovranno essere progettati in modo da consentire la facile rimozione del maggior numero possibile di ricambi e componenti. Entro sei anni, le plastiche utilizzate in ogni nuovo tipo di veicolo dovranno contenere almeno il 15 % di prodotto riciclato; entro dieci anni, la percentuale dovrà raggiungere il 25 %. Almeno il 20 % della plastica riciclata dovrà provenire da materiali recuperati da veicoli fuori uso( ELV) o da ricambi usati( il cosiddetto“ circuito chiuso”). Sulla base di studi di fattibilità, la Commissione potrà inoltre introdurre in futuro target per altri materiali,
come acciaio riciclato, alluminio, magnesio e materie prime critiche.
VEICOLI USATI NELL’ UE E TRASFERIMENTO DI PROPRIETÀ In caso di vendita di un veicolo usato,
le imprese( e non i privati cittadini) dovranno dimostrare che il veicolo non è fuori uso o presentare un certificato di revisione valido. Per evitare oneri inutili per i cittadini, nelle transazioni tra privati sarà richiesto uno solo di que-
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Clepa: automotive, tra lavoro e sostenibilità

Il 17 giugno 2026, in vista dell’ importante riunione del Consiglio dell’ UE del giorno successivo, CLEPA, Associazione europea dei fornitori automotive, ha ricordato in un comunicato la grande preoccupazione condivisa dagli operatori del settore e cioè il bisogno urgente dell’ Europa di contare su un quadro legislativo credibile per incentivare la produzione locale nell’ ambito dell’ Industrial Accelerator Act. Mentre i negoziati procedevano, CLEPA ha chiesto al Parlamento Europeo e al Consiglio di confermare la definizione della Commissione di ciò che si qualifica come“ veicolo europeo” per proteggere dalla concorrenza sleale la catena del valore industriale, comprese le tecnologie critiche, riducendo la pressione sui posti di lavoro nel settore manifatturiero delocalizzato. Oggi, il 75 % dei componenti dei veicoli costruiti in Europa è prodotto localmente( fonte Roland Berger). In sostanza, i componenti dei veicoli rappresentano la quota maggiore di creazione di valore, posti di lavoro e investimenti nell’ ecosistema automobilistico europeo. Una metodologia che amplia la base di calcolo: mantenere invariata la soglia significa un incentivo molto minore ad approvvigionarsi e produrre componenti in Europa, portando potenzialmente a una maggiore delocalizzazione della produzione. L’ impatto della disparità di condizioni è già visibile. Le importazioni di componenti automobilistici dalla Cina nell’ UE hanno raggiunto gli 8,2 miliardi di euro nel 2025, spostando la bilancia commerciale bilaterale dell’ UE in questo settore da un surplus di quasi 7 miliardi di euro a un deficit di 0,7 miliardi di euro in soli cinque anni. La posta in gioco per l’ industria europea della fornitura automobilistica è eccezionalmente alta: senza una concorrenza leale, l’ UE rischia di perdere fino a 350.000 posti di lavoro entro il 2030 e una parte significativa della sua capacità produttiva, il che ha anche un impatto negativo sulla sua autonomia strategica. Perciò, CLEPA ha chiesto che l’ Accordo intergovernativo( AIC) copra il mercato dei componenti automobilistici chiudendo le scappatoie che consentono importazioni extra-UE a basso costo. Ha inoltre chiesto di calibrare le soglie per gli investimenti diretti esteri nelle catene del valore delle batterie e dei veicoli elettrici, per garantire un’ effettiva resilienza della catena di approvvigionamento.