TECNICA
CORROSIONE DEI DISCHI Nei veicoli elettrici, dunque, pastiglie e dischi sono soggetti a un’ usura generalmente inferiore rispetto ai veicoli con motore a combustione interna. Tuttavia, questo non li rende immuni da deterioramento o corrosione, che può manifestarsi anche su veicoli relativamente nuovi. È quindi essenziale verificare regolarmente lo spessore di pastiglie e dischi e sostituirli quando scendono sotto i limiti minimi indicati dal costruttore. Questi controlli devono essere eseguiti da tecnici qualificati durante i normali interventi di manutenzione e dovrebbero diventare una procedura standard ogni volta che un veicolo elettrico entra in officina. Rumori anomali, vibrazioni o variazioni nella risposta in frenata possono essere segnali di problemi che richiedono un intervento tempestivo.
NELLE AUTO ELETTRICHE, DISCHI E PASTIGLIE DEI FRENI ANCHE SE MENO SOLLECITATI, SONO SOGGETTI A CORROSIONE E DETERIORAMENTO
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QUALITÀ DEL LIQUIDO FRENI Il liquido freni si deteriora nel tempo indipendentemente dal chilometraggio. Essendo igroscopico, assorbe umidità dall’ ambiente, anche in sistemi apparentemente sigillati, attraverso componenti in gomma come i tubi flessibili. Questo processo riduce progressivamente il punto di ebollizione e aumenta il rischio di corrosione dei componenti metallici. Per garantire la sicurezza, è necessario attenersi alle indicazioni del costruttore per la sostituzione. In assenza di specifiche indicazioni, si raccomanda la sostituzione ogni 18 mesi. Nei veicoli elettrici, il liquido freni assume un’ importanza ancora maggiore. Il sistema frenante è meno sollecitato, ma la massa superiore degli EV comporta temperature operative più elevate durante le frenate più impegnative. Per questo motivo, è spesso raccomandato l’ utilizzo di liquidi freni con classificazione DOT 5.1, caratterizzati da elevato punto di ebollizione e ottima viscosità.
EFFICIENZA DEGLI PNEUMATICI La manutenzione degli pneumatici è fondamentale per garantire l’ efficacia della frenata. I veicoli elettrici, essendo generalmente più pesanti, sottopongono gli pneumatici a sollecitazioni maggiori. È, dunque, ancora più importante verificare regolarmente la pressione e la profondità del battistrada. Pneumatici usurati oppure sgonfi riducono l’ aderenza e compromettono la capacità di arresto, in particolare nelle frenate di emergenza. Si raccomanda, inoltre, di controllare eventuali segni di usura irregolare e di effettuare la rotazione secondo le indicazioni del costruttore.
FORMAZIONE E COMPETITIVITÀ I veicoli elettrici operano con sistemi ad alta tensione e richiedono competenze specifiche per interventi sicuri ed efficaci. Sebbene l’ architettura dell’ impianto frenante sia simile a quella dei veicoli tradizionali, esistono differenze che richiedono conoscenze specialistiche. Secondo dati recenti dell’ IMI( Institute of the Motor Industry)- relativi al Regno Unito, ma comunque indicativi- solo il 18 % dei meccanici è qualificato per lavorare su veicoli elettrici. Un dato che evidenzia la necessità per le officine di investire nella formazione e nell’ aggiornamento professionale. Riassumendo, la manutenzione del sistema frenante rimane essenziale per garantire sicurezza, prestazioni e durata del veicolo. Nel caso dei veicoli elettrici, è fondamentale comprendere il funzionamento della frenata rigenerativa, eseguire controlli regolari su dischi e pastiglie, monitorare il liquido freni e mantenere correttamente gli pneumatici. Con la progressiva diffusione della mobilità elettrica, le officine devono adattarsi alle nuove tecnologie e investire nella formazione dei tecnici per rimanere competitive in un mercato in rapida evoluzione.