TECNICA
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START & STOP tra mito e realtà
Consente di risparmiare fino all’ 8 % di carburante nel ciclo urbano, quelli a 48V arrivano fino al 15 %, oltre a una corrispondente quantità di CO 2
. Tuttavia, sono molti i pregiudizi che accompagnano questa tecnologia. Grazie ai tecnici di SEG Automotive spieghiamo nel dettaglio come funziona il sistema e sfatiamo le credenze popolari più dure a morire
A CURA DELLA REDAZIONE
Da quando lo Start & Stop è stato introdotto nella produzione di serie( SEG Automotive l’ ha lanciato nel 2007), è stato progressivamente migliorato e reso più efficiente, ma il suo funzionamento è rimasto pressoché invariato sino ai giorni nostri: il motore si spegne automaticamente quando il veicolo è fermo( per esempio, in coda o al semaforo) e, in alcuni casi, anche quando la velocità scende sotto un valore predefinito( di solito tra 4 e 8 km / h, a seconda del produttore). L’ obiettivo è chiaro: risparmiare carburante e ridurre le emissioni. Concetti diventati imperativi per le Case auto con l’ introduzione di norme ambientali sempre più severe. Il sistema di“ accendi e spegni” non è affatto recente. Il primo dispositivo di questo tipo ha fatto la sua prima comparsa nel 1983 su una Fiat Regata denominata per l’ occasione ES, Energy Saver. L’ accoglienza del mercato, però, fu molto tiepida. Poco dopo venne ripreso dalla Volkswagen che lo sperimentò su un numero ristretto di Passat, anche questi caratterizzata da scarsa fortuna.