TECNICA |
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Con l’ aumentare del chilometraggio dei primi veicoli elettrici, il settore automotive si trova ad affrontare nuove sfide. Le batterie degli EV stanno infatti dimostrando una durata superiore alle aspettative iniziali, cambiando la natura degli interventi di manutenzione. Alcuni di questi veicoli sono già pronti per il mercato aftermarket, spinti dai rapidi sviluppi tecnologici, dai continui aggiornamenti e dalla fine delle garanzie dei costruttori. NUOVE COMPETENZE Questo scenario, come suggerisce Delphi, accelera la necessità per i tecnici di aggiornarsi e acquisire nuove competenze. Gli EV, rispetto ai veicoli a combustione interna, richiedono conoscenze specialistiche: dal degrado delle batterie alla gestione in sicurezza dell’ alta tensione. Le officine, poi, devono dotarsi di strumenti specifici e adottare un approccio moderno all’ assistenza di mezzi che un tempo erano considerati quasi esenti da interventi di manutenzione. Il parco circolante di veicoli elettrici sta crescendo in tutto il mondo anche se un po’ a macchia di leopardo e con velocità differenti. Paesi come la Norvegia, dove oltre il 90 % delle nuove immatricolazioni già nel 2024 era puramente elettrico, rappresentano un punto di riferimento. Germania e Regno Unito seguono a ruota grazie a infrastrutture di ricarica avanzate e politiche di incentivazione. Guardando all’ Italia a maggio, secondo le elaborazioni dell’ Anfia( Associazione nazionale filiera industria automobilistica), le auto elettriche hanno registrato un incremento dell’ 86,5 %, mentre le ibride plug-in sono cresciute del 68,5 %, con quote rispettivamente dell’ 8,8 % e del 10,1 % rispetto al parco auto complessivo.
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BATTERIE AL CENTRO Un aspetto chiave riguarda la durata delle batterie, le cui capacità, efficienza e autonomia sono aumentate in maniera esponenziale negli ultimi anni: molte di quelle già in attività, comunque, conservano circa il 90 % della capacità iniziale anche dopo 100.000 km e oltre l’ 80 % dopo dieci anni di utilizzo. Tuttavia, questa longevità non elimina la necessità di manutenzione, che si sposta dai componenti meccanici delle auto tradizionali verso la gestione di accumulatori, sistemi di raffreddamento e componenti elettrici. Il degrado delle batterie rimane uno degli aspetti centrali nei veicoli“ con la spina”: un accumulatore compromesso riduce autonomia e prestazioni. I tecnici, dunque, devono essere in grado di diagnosticare lo stato di efficienza e valutare se intervenire con riparazioni, sostituzione di celle o dell’ intero pacco. La gestione termica è altrettanto importante, soprattutto nei sistemi a liquido, da ispezionare regolarmente per evitare surriscaldamenti.
LE RIPARAZIONI PIÙ COMUNI Sui veicoli elettrici le riparazioni più comuni riguardano i sistemi di raffreddamento, che devono essere mantenuti in efficienza per garantire la stabilità delle batterie. L’ impianto frenante, seppur meno sollecitato grazie alla frenata rigenerativa, può ossidarsi o usurarsi in modo irregolare: ispezioni regolari, quindi, anche in questo caso sono fondamentali. Cresce anche l’ importanza della diagnostica elettronica: le centraline gestiscono molte funzioni fondamentali. Errori nei sensori o nei moduli di controllo possono compromettere seriamente il veicolo. È quindi indispensabile mantenere aggiornati i software e utilizzare strumenti diagnostici avanzati. Quando un pacco batterie non è più adatto all’ uso su veicolo, può
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comunque essere impiegato in applicazioni stazionarie, come l’ accumulo di energia. Tuttavia, il riciclo presenta sfide tecniche ed economiche, anche a causa della mancanza di standard tra i produttori. Come già accennato, i tecnici- in questo caso la figura del meccanico lascia spazio a quella del meccatronico- devono essere in possesso di nuove conoscenze e competenze: la sicurezza nella gestione dell’ alta tensione è prioritaria. Errori nel disaccoppiamento dei sistemi elettrici possono essere pericolosi. Servono formazione, attrezzature, dispositivi di sollevamento e DPI specifici. |
L’ EVOLUZIONE DELL’ ASSISTENZA La manutenzione degli EV è il futuro. Non uno remoto, ma molto prossimo. Anche se, considerando la velocità di sviluppo dei nuovi veicoli, non è un errore affermare che si può parlare tranquillamente di presente. Chi si prepara per tempo, con formazione e strumenti adeguati, sarà pronto ad affrontare la crescente domanda. L’ evoluzione dell’ assistenza non è solo tecnologica, ma anche culturale: essere pronti significa garantire ai clienti un servizio sicuro, efficiente e al passo coi tempi. |
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