Parts in OFFICINA Lug/Ago 2024 | Seite 62

MONOGRAFIA
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La BMW va di CORSA

La storia della berlina sportiva M5 : da normale Serie 5 a protagonista dell ’ auto racing
DI FEDERICO LANFRANCHI

Nei primi anni 80 il quartier generale BMW decise di trasformare una normale Serie 5 in un animale da cordoli . Le mani dei tecnici della divisione Motorsport cominciarono a sfregarsi fra di loro , anche se questo è uno di quei casi in cui il pubblico non apprezzò lo sforzo che fecero a Monaco di Baviera . Nel 1984 BMW aveva già a listino una versione pepata della sua berlina , la M535i che grazie a spoiler , minigonne e un motore 6 cilindri da 218 cavalli era il vero sogno di rampolli desiderosi di velocità e gran calci nella schiena . I tedeschi però quando si parla di automobili e soprattutto di potenza sono difficili da accontentare . Per rendere una Serie 5 ancora più velenosa serviva in primis un motore all ’ altezza della situazione , che non fosse una semplice rivisitazione di quelli già proposti . Ed ecco che gli occhi di BMW vennero puntati su una vettura pronto corsa che venne sviluppata in Italia , la M1 . I tecnici non fecero altro che trapiantare nel cofano anteriore di una E28 proprio il suo cuore a 6 cilindri , opportunamente modificato , e vedere l ’ effetto che faceva . Possiamo immaginare lo stupore dei meccanici al primo vagito del nuovo Frankenstein , un mostro che coi suoi 286 cavalli era in grado di fare impallidire anche le più blasonate supercar dell ’ epoca . Basti pensare che una Ferrari 308 del 1984 era accreditata di 255 cavalli e che la neonata M5 ( M sta per Motorsport ) poteva tranquillamente tenerle testa sia sullo 0-100 km / h ( 6,5 secondi per entrambe ), sia sulla cifra dell ’ assegno da staccare in concessionario , che era molto simile a quella del Cavallino .

A BORDO DELLA PRIMA BERLINA SUPERSPORTIVA Salire su un mezzo del genere è un ’ e- sperienza unica se si pensa al numero