MONOGRAFIA
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LA BMW M5 È STATA LA PRIMA BERLINA SUPERSPORTIVA DELLA STORIA
esiguo di esemplari prodotti ( 2.241 unità ) e se si considera anche che la BMW M5 è stata la prima berlina supersportiva della storia , quella che per intenderci ha dato il via alla saga delle varie Mercedes AMG , Audi Quattro e tutte le 5 porte dopate che le hanno seguite . Il design della BMW trasuda anni 80 dai tratti spigolosi e arrabbiati che trasmettono grinta da ogni punto in cui si osservi l ’ auto ; in realtà occhi inesperti la riconoscono solo per i badge M5 , un alettone neanche troppo invadente e i cerchi da 16 ”, dettagli che la differenziano da una qualsiasi 520i . All ’ interno si torna nostalgicamente indietro di 30 anni , con la plancia di plastica dura come il granito e l ’ abitacolo rastremato e senza troppi orpelli , giusto una radio ( a cassette , ovviamente ) e un computerino rivolto verso il guidatore a indicare i “ parametri vitali ” della M . Fa specie sapere di essere a cavalcioni di un purosangue , una di quelle auto che potenzialmente non ti lasciano scampo : niente ABS , niente controllo di stabilità e soprattutto nessun controllo di trazione , solo il piede destro a fare da filtro fra ruote posteriori e asfalto .
DALLA SECONDA GENERAZIONE IN AVANTI … La BMW M5 E34 è la seconda generazione della BMW M5 , prodotta tra il 1988 e il 1995 , ed era disponibile sia in versione berlina che in declinazione touring ( wagon ). La E34 M5 era inizialmente alimentata dal motore a 6 cilindri in linea S38B36 da 3,6 litri che produceva 311 CV e 361 Nm di coppia . I modelli successivi ricevettero il motore S38B38 da 3,8 litri , che produceva 335 CV e 400 Nm di coppia . Lo 0-100 km / h ? Roba da 6,3 secondi e la velocità massima era limitata a 250 km / h . La seconda generazione di BMW M5 è stata assemblata a mano presso la Divisione M della BMW , il che la rende rara e apprezzata dai collezionisti . La terza serie di M5 riceve il motore V8 da 4,9 litri e 400 CV , condiviso con la roadster Z8 . La E39 M5 presenta un design sottile ma aggressivo , con elementi specifici M distinti come un paraurti anteriore più profondo , minigonne laterali e terminali di scarico quadrupli . Al Salone di Ginevra del 2004 BMW presentò la M5 che ruppe tutti gli schemi : la
E60 , quarta declinazione della berlina sportiva di Monaco di Baviera . Disegnata da Chris Bangle con linee futuriste , venne equipaggiata con un V10 5.000 CC di cilindrata e con 507 cavalli di potenza e cambio robotizzato a 7 rapporti . Dal 2010 al 2016 la M5 prodotta da BMW aveva la sigla F10 ; si torna a linee più convenzionali e ad un motore 8 cilindri a V biturbo con 560 cavalli . Sia il motore che il cambio sono programmabili dal conducente dal punto di vista della risposta al pedale e della logica di cambiata , ma non soltanto : anche il sistema Dynamic Damper Control ( presente su molti modelli della normale gamma F10 ), lo sterzo M Servotronic ed il DSC ( controllo di trazione ) sono gestibili dal conducente , che di fatto si cuce l ’ automobile addosso . L ’ ultimo modello prodotto , ancora per poco a listino , è nato nel 2018 con sigla di progetto F90 . Molto simile alla serie precedente , introduce però la trazione integrale che è un elemento di sicurezza per una vettura pesante e capace di scaricare a terra fino a 625 cavalli nella versione Competition .