Parts in OFFICINA Gen/Feb 2026 | Page 14

ATTUALITÀ
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Assalto AI COMPONENTI

Crescono in Italia i furti parziali di autovetture: fari a led, paraurti, monitor, telecamere di bordo e catalizzatori diventano merce preziosa per il mercato nero dei ricambi. Un report di LoJack fotografa un fenomeno criminale, quello delle vetture“ cannibalizzate”, sempre più diffuso, con danni ingenti per automobilisti e operatori della filiera
DI ROBERTO BARONE

Immaginate di lasciare la macchina parcheggiata sotto casa o fuori dal supermercato e al ritorno trovarla smembrata,“ cannibalizzata” di alcuni dei suoi componenti più preziosi. Quello dei furti parziali di auto è un fenomeno criminale che nel nostro Paese sta assumendo dimensioni preoccupanti. È quanto emerge da un report elaborato da LoJack. Fari a Led, paraurti, telecamere di bordo, schermi digitali, volanti, interi cruscotti, batterie sono alcuni dei componenti più ricercati dai ladri, che alimentano il mercato illegale dei ricambi e sono destinati non soltanto all’ Italia, ma anche a Nord Africa, Emirati Arabi e Sud Africa. Colpisce indiscriminatamente le citycar come i modelli dei marchi premium con danni sempre ingenti: mediamente si superano i 5.000 euro a veicolo e talvolta si può oltrepassare il valore del mezzo.

FENOMENO IN FORTE CRESCITA Un business estremamente redditizio per le organizzazioni malavitose. Secondo i dati diffusi dall’ Osservatorio Car Clinic, nel 2024 sono stati registrati quasi 14 mila interventi di riparazione legati a furti o tentativi di furto di componenti, con una crescita del 3,5 % rispetto all’ anno precedente. E non c’ è motivo di credere che questa poco edificante parabola ascendente abbia invertito la rotta nel corso dello scorso anno. Il fenomeno interessa soprattutto i veicoli con età compresa tra i 4 e i 6 anni( circa un terzo degli episodi), ma coinvolge anche auto più recenti, fino a tre anni di vita, che rappresentano il 28 % del totale. Oltre al disagio per l’ automobilista, questi crimini sostengono un mercato illegale internazionale di pezzi di ricambio che danneggia l’ intera filiera della distribuzione di componenti e dell’ autoriparazione. Senza considerare i rischi per la sicurezza stradale.
I MODELLI PRESI DI MIRA Non esiste una classifica ufficiale per brand, ma le automobili più cannibalizzate sono le più diffuse sul mercato, poiché garantiscono componenti dal maggior valore e più facilmente“ piazzabili”, pur considerando che molti furti vengono commessi su commissione. Tra i modelli del Gruppo Stellantis più colpiti figurano Fiat Panda, 500, Punto, Lancia Ypsilon, 500X e Jeep Renegade, ma anche le vetture più vendute dei marchi Audi, BMW, Smart, Alfa Romeo, Ford, Peugeot, Renault, Citroen, Toyota, Lexus, Range Rover e Volkswagen. Il fenomeno cambia“ fisionomia” a seconda dell’ area geografica: al Sud risul-