Parts in OFFICINA Gen/Feb 2026 | Page 13

ATTUALITÀ
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te aziendali. Per ogni stato membro dell’ Ue vengono fissati“ obiettivi obbligatori per sostenere la diffusione dei veicoli a zero e a basse emissioni da parte delle grandi imprese”. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli su quali siano tali target per i singoli Paesi, ma si chiarisce l’ obiettivo strategico:“ La presenza sul mercato di un maggior numero di veicoli a zero e a basse emissioni, sia di prima sia di seconda mano, andrà a vantaggio di tutti i clienti. Poiché le auto delle aziende coprono chilometraggi annuali più elevati, significa anche maggiori riduzioni delle emissioni. Renderà inoltre le etichette emissioni zero o basse e la dicitura‘ Made in the EU’ un prerequisito per i veicoli che beneficiano del sostegno finanziario pubblico”.
BATTERIE MADE IN EUROPE Parallelamente l’ Unione Europea ha stanziato 1,8 miliardi di euro per lo sviluppo di una filiera europea delle batterie tutelando il mercato interno da pratiche di concorrenza sleale. Di questi fondi circa 1,5 miliardi sosterranno i produttori di celle attraverso prestiti senza interessi. Inoltre, si punta a definire specifiche regole sull’ origine delle batterie importate in Europa, non soltanto per frenare la cosiddetta“ invasione” cinese, ma anche per scoraggiare la delocalizzazione in Paesi come India, Vietnam o Turchia. Ulteriori misure politiche
NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI NEUTRALITÀ TECNOLOGICA, L’ UE APRE A SISTEMI DI TRANSIZIONE, COME BIOCARBURANTI ED E-FUEL mirate sosterranno gli investimenti, creeranno una catena del valore europea e promuoveranno l’ innovazione e il coordinamento tra gli Stati membri. Tutto ciò dovrebbe migliorare la competitività, riducendo il costo delle batterie e assicurando le catene di approvvigionamento.
MENO BUROCRAZIA Per favorire la diffusione delle auto elettriche il regolamento prevede anche di ridurre la burocrazia e le pratiche amministrative attraverso un“ Automotive Omnibus”, ossia una serie di semplificazioni normative che secondo le stime consentirebbe ai Costruttori europei risparmi per circa 706 milioni di euro all’ anno, rafforzando la loro competitività globale e liberando risorse per la decarbonizzazione. La Commissione promette anche d’ intervenire per semplificare i test di omologazione di auto, furgoni e autocarri e di aggiornare e armonizzare“ le norme in materia di etichettatura delle autovetture, affinché i clienti possano disporre di informazioni complete sulle emissioni al momento dell’ acquisto”.