PARTS Giugno 2026 | Page 57

Primo piano

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Giorgio Girondi, Presidente di UFI. A lato, la sede principale di UFI a Nogarole Rocca( VR) dimensioni, tipologia della fibra e misure della superficie filtrante) è il frutto di un costante dialogo tra gli specialisti dell’ Advanced Applications Division UFI con il supporto di tecnici delle altre divisioni aziendali e i progettisti di Formula 1.
Materiali per prestazioni al top
Nei sistemi di filtrazione sviluppati da UFI per la F1, la scelta dei materiali è uno degli elementi cruciali per coniugare leggerezza, resistenza e capacità filtrante. Ogni componente nasce infatti da approfondite analisi strutturali e test di laboratorio, che consentono di individuare le soluzioni più idonee in funzione delle condizioni estreme cui sono sottoposti i propulsori da competizione. Per i supporti strutturali, ad esempio, al posto del tradizionale alluminio vengono impiegati materiali ad alte prestazioni come alluminio Ergal, acciaio inox e titanio, selezionati per garantire il miglior rapporto tra robustezza e
contenimento della massa. L’ obiettivo richiesto nelle competizioni è infatti contenere il peso delle vetture, in particolare quelle della F1 2026 il cui peso minimo è stato ulteriormente ridotto. Il cuore tecnologico dei sistemi UFI è rappresentato dai media filtranti proprietari FormulaUFI, sintesi del know-how maturato negli anni dall’ azienda, basati su tre principali tipologie di materiali: fibra di vetro, fibre polimeriche e acciaio sinterizzato. Gli Innovation Center UFI hanno sviluppato inediti mix di polimeri, evoluti nel tempo per garantire compatibilità chimica
UFI E LA FORMULA1, COLLABORAZIONE STORICA
con i nuovi oli e le benzine addizionate di etanolo. Per la filtrazione del carburante si utilizzano, in genere, materiali polimerici o sinterizzati. Anche per i circuiti idraulici la scelta cade su fibre polimeriche o materiali sinterizzati, preferiti alla fibra di vetro perché questa tende a rilasciare particelle alle quali i circuiti sono molto sensibili. Nulla viene lasciato al caso, e anche gli incollaggi sono fatti con adesivi in origine destinati ad applicazioni aereonautiche. A supporto dei team, la Advanced Applications Division di UFI garantisce un servizio di assi-
Il legame tra UFI e la F1 ha radici lontane. In un giorno del 1977, due ingegneri della Ferrari in cerca di un fornitore in grado di soddisfare i severi requisiti del 12 cilindri di F1 di Maranello, percorrendo l’ autostrada A22 del Brennero notarono su un capannone la scritta Universal Filters Italia e si fermarono. In quella allora piccola azienda di Nogarole Rocca, non lontana da Verona, ci fu il primo incontro tra UFI e la Ferrari. I primi test si svolsero sulla pista di Fiorano, alla presenza di Enzo Ferrari: la tensione era palpabile, ma si dissipò quando Niki Lauda, percorsi alcuni giri al volante della 312 T2, scese dalla monoposto e sentì esclamare, in dialetto modenese:“ Bón, la màchina l’ è prônta, al fìlter al tèn”. Un momento storico per UFI, che entrava così nel mondo della Formula 1. L’ anno successivo, il 16 luglio del 1978, al Gran Premio di Gran Bretagna arrivò la prima vittoria.
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