Primo piano
UFI E I REGOLAMENTI DI F1 DEL 2026
Il know-how UFI, derivante dall’ e- sperienza nel risolvere le problematiche sollevate dal biodiesel e dal Gpl, permette all’ azienda di essere pronta ad affrontare la filtrazione di qualsiasi tipo di carburante, anche con gli e-fuel. Pertanto, anche se il regolamento tecnico 2026 della F1 ha comportato grandi novità sia per le power unit, sia per i carburanti utilizzati, UFI era pronta ad affrontare
la sfida, grazie alla ricerca costante su metalli, media filtranti, adesivi per l’ incollaggio. Durante la sperimentazione delle benzine sostenibili per il regolamento F1 2026, l’ Advanced Applications Division UFI ha analizzato i filtri usati dai team e rilevato contaminanti inattesi, prodotti dalla reazione tra componenti derivanti dal funzionamento del motore, nuovi carburanti e oli innovativi.
Davide Moletta Advanced Applications business unit manager UFI
UFI: laboratorio e ufficio tecnico di Nogarole Rocca, Innovation Center Italia stenza continuativa h24, 365 giorni all’ anno. Nel corso della stagione, le scuderie possono richiedere modifiche ai filtri per adattarsi alle caratteristiche dei diversi circuiti o all’ evoluzione tecnica delle vetture, imponendo tempi di progettazione e produzione estremamente rapidi. Ai team è inoltre fornito un servizio di
LA LOTTA CONTRO IL PESO
La lotta alla riduzione del peso è una costante nella storia UFI in F1: se un filtro della benzina degli anni Settanta aveva una massa di 1 kg, oggi il suo peso si è ridotto a solo 62 g, grazie anche alla grande efficacia dei più recenti media filtranti, che consente di contenerne le dimensioni. Tuttavia, ci sono casi in cui a prevalere è la richiesta di prestazioni elevate: il filtro della benzina sul circuito ad alta pressione, per esempio, deve resistere a forti sollecitazioni, quindi è realizzato in acciaio sinterizzato, che ha un peso specifico maggiore rispetto al materiale sintetico, ma offre una performance superiore.
test e analisi dei filtri smontati dalle vetture dopo il loro utilizzo.
Motorsport e automotive
Nel motorsport, quando si sviluppa una nuova soluzione, il focus principale non riguarda il costo, ma la qualità e l’ affidabilità, con tempi strettissimi di ideazione e soluzione dei problemi. Queste priorità permettono di sviluppare metodologie preziose per migliorare ulteriormente i processi e le fasi di assemblaggio nei siti industriali UFI destinati alla produzione di serie. Il travaso di conoscenze tra motorsport e automotive non è però a senso unico, ma bidirezionale. Spesso accade che il know-how maturato nella ricerca e sviluppo di componenti dedicati ai veicoli di serie suggerisca soluzioni che- con i necessari adattamenti- risultano efficaci anche nelle condizioni estreme del racing. Come nel caso delle fibre sintetiche oggi utilizzate da UFI per i filtri olio e benzina delle monoposto, che non sono state concepite in origine per le competizioni, ma per applicazioni automotive. Grazie alle competenze maturate nei sistemi di filtrazione, UFI fornisce le proprie soluzioni non solo ai team della F1 ma anche delle F2 ed F3, Indycar Series, Campionato Mondiale Endurance( WEC), IMSA, DTM e in diversi Challenge. Filtri UFI vengono impiegati anche su mezzi pesanti che partecipano alla Dakar.
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