nonostante tutto , e diversi marchi cinesi stanno arrivando . Le vetture Euro 4 , 5 e 6 tengono , mentre le antecedenti diventano sempre più rare . Anche la percorrenza media tranquillizza , tornando ai 12.500 km pre-Covid .
Focus riparazione
Sul lungo periodo le quote dei grandi circuiti di riparazione , i principali protagonisti , sono salite dal 26 al 48 %: “ Il fai da te e i canali d ’ acquisto alternativi crescono durante le crisi ma sul lungo periodo la complessità delle macchine rende sempre più difficile intervenire ”. I costruttori vorrebbero riconquistare l ’ aftermarket ma riducono
concessionarie e officine autorizzate ; quindi , potrebbero proporsi con i ricambi direttamente alle officine . Riguardo ai multiservice , nel 2030 le reti dei costruttori dovrebbero ridursi del 42 % rispetto al 2019 mentre gli operatori IAM solo del 25 %, e spesso questi chiudono per mancanza di ricambi generazionali e personale , non di clienti . Per le officine meccaniche la riduzione sarebbe dell ’ 11 % a causa del travaso di officine autorizzate che si reinventano da indipendenti . Le multimarca con insegna dovrebbero essere la norma . Permane la necessità di ingrandirsi per gestire gli investimenti richiesti dalle future tecnologie . Inoltre , le “ new entries ” asiatiche frammenteranno le quote indebolendo anche le reti dei costruttori . Su un totale di circa 37.000 officine , solo un 1 % è considerato da GiPA a fine corsa , un quinto i pionieri particolarmente avanzati , un 64 % quelle dinamiche con capacità e volontà , un 13 % statiche che dovranno decidere cosa fare .
Focus distribuzione
In termini di distribuzione , il quadro è affollato e corporativista , dai ricambi alle vernici . “ Sono attivi circa 350 distributori di grandi dimensioni , 4.000 ricambisti e accessoristi più una parte di fai da te assai limitata . I 45.000 riparatori sul mercato si riforniscono per il 50 % presso i
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