Marc Aguettaz Country Manager GiPA Italia
“ La crescita dell ’ IAM nel 2027 non è solo in valore ma anche in volumi grazie al parco più grande e vecchio di sempre , al prezzo delle vetture , all ’ incertezza tecnologica e all ’ inverno demografico ”
Marc Aguettaz Country Manager GiPA Italia
Spunti positivi sono giunti dall ’ intervento di Marc Aguettaz , intitolato “ Non ti puoi più permettere di virare di poppa . Puoi solo virare di prua ”. L ’ analista ha ribadito che “ non c ’ è tempo da perdere per l ’ IAM , un settore per fortuna storicamente stabile , con un fatturato che ha resistito maggiormente alla crisi , per essere oggi il più grande di sempre ”. Tutto questo mentre nel nuovo anno le vendite hanno subito oscillazioni anche del 30 %, con un trend
in discesa e difficoltà nel reperire veicoli usati . I numeri parlano chiaro : nel 2007 , le vetture nuove in Italia erano 2.497.000 contro gli 1,62 milioni di oggi ( circa 800mila in meno ). Il fatturato dell ’ aftermarket indipendente è viceversa cresciuto grazie anche all ’ inflazione e l ’ elettrificazione non pare minacciosa ( l ’ 8,6 % tra BEV e plug-in nel 2023 ).
Scenario 2034
Lo scenario prevede comunque un 80 % di macchine NEV nel 2034 , quindi come cambierà il parco circolante ? Basandosi sulle scarse immatricolazioni del nuovo , secondo Aguettaz “ si tornerebbe più o meno nel 2035 al livello del 2018 , nulla di preoccupante . L ’ età media rimarrebbe stabile oltre i 10 anni e la durata di vita della macchina , calcolando una leggera ripresa delle vendite , scenderebbe di circa un anno , a 14,2 ”. E con solo 34,7 milioni di automobilisti attivi a causa del calo demografico si arriverebbe a un parco di 31,6 milioni di unità , cioè il livello del 2013 ( e quindi di nuovo una sofferenza non dannosa per l ’ IAM ). Sempre al 2035 , 6 vetture su 10 avranno ancora le tecnologie attuali ben conosciute , con una quota di elettriche pure pari al 6,2 % ( 2 milioni ), mentre cresceranno di 6 milioni di unità le ibride mild e full hybrid . Guardando al 2030 , il 73 % delle vetture circolanti sarà quello già immatricolato oggi , sia per i prezzi eccessivi sia per la difficoltà di sostituzione con mezzi usati inesistenti . Il parco però si rinnova ,
38