La situazione nel Vecchio Continente
Intanto in Europa , dove il consumatore può scegliere , la crescita delle BEV è ferma da tempo , con curve piatte da 18 mesi . I dati di ottobre rivelano cali importanti anche in Francia e Germania , dove la transizione all ’ elettrico era più rapida . In Italia e Spagna la discesa prosegue , con l ’ Italia sotto il 4 % nel dato di ottobre . L ’ Europa appare quindi ancora incerta nella transizione . Il quadro risulta molto variabile e di difficile interpretazione . La Norvegia ( che ha una popolazione pari a quella di Roma ) ha raggiunto quasi il 100 % di full electric e mostra una riduzione importante di PM-10 , ma il calo della CO 2 “ da strada ” è tiepido . In Italia , nonostante la quota
minima di BEV , da anni la riduzione delle emissioni ( sia PM-10 che CO 2
) è anche più importante . Oltre al problema dell ’ elettrico , l ’ UE deve anche considerare che i brand europei sono focalizzati su auto medio-piccole , ed è proprio su questa fascia che i brand cinesi stanno crescendo , proponendo vetture entry-level particolarmente competitive rispetto alle europee , posizionate su una fascia di prezzo media . In sofferenza risultano le auto di segmento A , fascia che in Italia rappresentava il 20 % del mercato , percentuale in drammatica discesa . Le auto cinesi stanno iniziando a occupare i segmenti più piccoli , il B , il C e anche l ’ A . Il raffronto fatto da Di Loreto mostra prezzi nettamente più bassi per queste ultime . La capacità di produrre veicoli a costi molto più bassi rende inoltre difficile per i produttori europei recuperare competitività , anche con eventuali dazi . In sostanza , la Cina è destinata alla leadership mondiale sulle vetture elettriche piccole e medie .
Come stanno i costruttori
Di Loreto si è poi concentrato sullo stato di salute dei costruttori , analizzando i loro EBIT : gli anni 2021-2023 hanno avuto un impatto molto positivo sui bilanci delle Case auto al Q1 2024 grazie anche all ’ effetto del supply shortage . “ Gran parte del risultato è però dovuto all ’ aumento incredibile dei prezzi , tanto positivo per le Case quanto aleatorio e
33