PARTS Gennaio 2025 | Seite 34

passeggero - ha detto - La carenza di microchip ha generato uno scompenso tra domanda e offerta portando al generale aumento dei prezzi , che per le auto di fascia bassa è arrivato al 40 %. Con la domanda in calo e l ’ offerta ancora alta si prevede ora una possibile discesa dei prezzi ”. I prezzi delle vetture elettriche hanno invece visto una significativa riduzione per spingere la domanda ancora debole . Un recente confronto tra i margini delle auto endotermiche ( ICE ) e quelle elettriche ( BEV ) negli Stati Uniti evidenzia come le BEV ( con un prezzo medio di
listino di 42mila dollari ) vedano una perdita di circa 4mila dollari per ogni unità venduta . Al contrario , le endotermiche hanno un utile di 2mila dollari . Nonostante la crescita delle vendite , i produttori di auto elettriche continuano quindi a fare fronte a perdite , soprattutto a causa dei costi elevati di produzione e dei margini di vendita bassi . L ’ aumento dei prezzi delle motorizzazioni endotermiche ha in realtà nascosto i problemi veri delle Case , ormai costrette a produrre auto in perdita : “ Non sorprende quindi che quasi tutte le Case
vedano i margini crollare al Q3 ”. Considerando infatti gli EBIT Q3 dei costruttori , solo Ferrari e Toyota sembrano difendersi , mentre per le tedesche Volkswagen , BMW e Porsche la flessione dei margini è netta . Gli unici OEM che migliorano ( almeno in apparenza ) sono BYD e Tesla , che si spartiscono i volumi NEV ma che negli ultimi anni non crescono più in Borsa . Anche perché per alcuni di questi OEM il bilancio ancora trae beneficio dai “ crediti green ” imposti dalla regolamentazione automotive .
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