Attualità
il 2025, le stime indicano una sostanziale stabilità( 97 milioni di unità, + 0,8).
Produzione mondiale
Sul fronte produttivo, il 2024 ha segnato una lieve flessione a livello globale(-0,8 %), con 93,5 milioni di autoveicoli prodotti. Una cifra che resta sostanzialmente in linea con i livelli pre-Covid. Ma anche qui la mappa del potere industriale è cambiata. La Cina, con 31,3 milioni di veicoli prodotti, domina incontrastata la scena mondiale, assorbendo un terzo della produzione globale(+ 3,7 % sul 2023 e + 21,5 % sul 2019). L’ Asia nel suo complesso si conferma il motore del comparto, mentre il Nord America si mantiene stabile e Giappone ed Europa perdono terreno(-8,5 % e-6,3 %). A livello mondiale, nel 2025 la produzione è attesa in svolta
Componentistica italiana: nel 2024 è finito il ciclo espansivo ed è iniziata una fase di transizione profonda. Ora la filiera deve reinventarsi
Il presidente di ANFIA, Roberto Vavassori europei, i cui prodotti coprono all’ incirca il 60 % del contenuto tecnologico dei veicoli ICE prodotti in UE, ma solo il 40 % circa quando si tratta di veicoli elettrici, con il rischio, secondo Clepa( Associazione europea dei fornitori automotive), di perdere fino al 23 % del valore aggiunto al 2030”.
Nel 2024, la frenata globale
Nel 2024, la crescita dell’ economia mondiale non si è fermata, ma ha rallentato sensibilmente rispetto al 2023. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e nel Mar Rosso, l’ altalena dei prezzi energetici e il clima di attesa per le elezioni in molte economie occidentali hanno minato la fiducia di imprese e consumatori. In questo contesto, l’ industria automotive ha consuntivato una domanda mondiale di autoveicoli pari a 96,2 milioni di unità, con un incremento del 2,8 % sul 2023 e del 3,6 % rispetto al 2019. Il baricentro del mercato si sposta sempre più verso l’ Asia. La Cina cresce del 4,5 % e rappresenta quasi un terzo delle vendite globali; l’ India avanza del 3 %, mentre al contrario, Europa(+ 1,5 %), Giappone(-7,5 %) e Nord America(+ 3,1 %) mostrano segnali di stanchezza. Se confrontati con il 2019, i mercati asiatici superano nettamente i livelli pre-pandemia(+ 21,8 % la Cina, + 41,7 % l’ India), non le principali economie mature: Europa-16,5 %, Giappone-14,9 %, Nord America-5 %. Nel complesso, l’ area Asia-Pacifico supera la soglia del 50 % della domanda globale e i Paesi BRICS, passano da circa 35 milioni di veicoli nel 2019 a quasi 42 milioni nel 2024. Per crescita a 95,4 milioni di unità(+ 2 % sul 2024), trainata soprattutto dall’ Asia, che consolida il proprio ruolo di principale polo manifatturiero del settore. In Italia il mercato ha chiuso il 2024 con 1,79 milioni di immatricolazioni, in lieve calo rispetto al 2023(-0,3 %) e ben sotto i livelli prepandemia(-15,9 % rispetto al 2019). Le stime per il 2025 non lasciano presagire inversioni di tendenza: secondo Anfia, le vendite si fermeranno a 1,75 milioni di unità(-2,6 %). Molto più preoccupante la situazione produttiva. Con 591.000 veicoli realizzati nel 2024, la flessione è stata pesante(-32,3 % sul 2023), e le proiezioni per il 2025 indicano un ulteriore calo del 15,5 %, a circa 500.000 unità. L’ Italia resta così lontana dai volumi industriali pre-pandemia, segno di una
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