A ttualità
L’ anno della
Presentato a Torino l’ Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità. Il 2025 sarà decisivo per determinare chi ce la farà e chi invece resterà indietro...
Di Francesco Oriolo
Il 2024 ha segnato un punto di svolta per l’ automotive italiano: la fine di un ciclo espansivo e l’ ingresso in una fase di transizione profonda e la filiera deve reinventarsi. Il 2025 non sarà l’ anno della ripartenza, ma quello in cui si deciderà chi avrà saputo adattarsi e chi rischia di restare indietro nel nuovo ordine mondiale dell’ auto. Questo, in sintesi, quanto emerso lo scorso 15 ottobre alla presentazione presso l’ Auditorium del Mauto a Torino, dei dati relativi alla nuova edizione dell’ Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità, indagine realizzata ogni anno dalla Camera di commercio di Torino e da ANFIA, Associazione nazionale della filiera dell’ industria automobilistica.
Riprendersi la leadership europea
“ Il settore automotive vive in un contesto di grande incertezza a causa di diversi fattori concomitanti”, ha detto Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino,“ In un quadro così complesso, le nostre aziende, dopo anni di relativa crescita, subiscono nel 2024 e prevedono per il futuro contrazioni dei ricavi ed effetti sull’ occupazione, più accentuati proprio in Piemonte”. A far da eco è Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti ANFIA,“ Dobbiamo riprenderci la leadership europea nell’ ambito della transizione energetica e, per farlo, quest’ ultima deve cambiare percorso. La formula attuale, che segue un approccio mono-tecnologico centrato sull’ elettrico sta danneggiando i componentisti
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