una frattura del fronte. Io non facevo parte delle truppe d’elite a cui tali operazioni
erano demandate. Rispetto alle reclute del mio reparto, cazzo io avevo solo 8 mesi di
guerra in più sulle spalle!. Certo loro non avevano avuto il battesimo del fuoco
mentre io ero già riuscito più o meno a sopravvivere a situazioni a dir poco pesanti.
Comunque il capitano mi chiamò, mi disse che dato il mio curriculum dovevo
svolgere 2 missioni notturne d’infiltrazione relativamente facili, oltre le linee
nemiche. In sostanza la compagnia aveva bisogno di tempo, non sarebbero arrivati i
rimpiazzi prima di 4-6giorni. Il fronte era ampio e c’era il rischio che il nostro settore
potesse collassare. Era vitale quindi indurre un’arretramento parziale del nemico di
una cinquantina di chilometri tramite una serie di fastidiosi attacchi alla logistica. Il
territorio geografico siberiano lo permetteva e quindi era necessario sfruttare tutti i
possibili vantaggi. Il capitano mi disse che se avessi portato a termine queste 2
missioni, mi avrebbe proposto come sergente maggiore, poi inequivocabilmente mi
faceva notare che queste micro fratture nella logistica gengiskana avrebbero fatto
arretrare il loro fronte di una cinquantina forse anche cento chilometri. Quindi la
nostra unità essendo sottodimensionata ed in attesa di rimpiazzi, non avrebbe
avanzato. I gengiskani quindi sarebbero tornati indisturbati sulle loro precedenti
linee, ma la nostra unità avrebbe guadagnato il tempo sufficiente per riorganizzarsi. Il
capitano mi disse che poi mi avrebbe affidato sicuramente qualche banale missione
logistica di routine atta a consolidare le nostre posizioni. Poi mi avrebbe promosso
tenente, quando i rimpiazzi del primo plotone fossero stati trasferiti.
La prima cosa che avevo capito era che in guerra é meglio non offrirsi mai
volontario. Comunque ormai la cazzata d’arruolarmi l’avevo fatta, quindi accettai la
proposta che il capitano mi offrì. Le 2 missioni in effetti almeno sulla carta
sembravano semplici. La prima da eseguire intorno alle 23:00 c’era da far saltare un
distributore di benzina in un piccolo paese. L’altra missione per le 03:30 del giorno
dopo era ancora più semplice. Avrei dovuto aiutare l’aereonautica a bombardare un
ponte, tramite un dispositivo a raggi infrarossi. Vietato l’ingaggio con il nemico salvo
lo stretto necessario a difendersi. Il capitano mi spiegò brevemente
l’equipaggiamento che avrei dovuto usare, un visore notturno di cui già ne conoscevo
l’utilizzo. Un fucile mitragliatore HK-MP5 silenziato, cariche d’esplosivo
radiotelecomandate. La cosa più complicata era il segnalatore laser che
obiettivamente era voluminoso da trasportare, quasi come un bazooka. In compens