Intorno alle 22:50 mi trovai di notte intorno al piccolo villaggio. Era buio
pesto, non c’era luna piena ed alla radio mi comunicarono che il satellite aveva
detectato il convoglio che dovevo intercettare. Era a circa 7 minuti da me. Il satellite
poco fa aveva rilevato la presenza di una squadra di guardia all’incrocio del piccolo
paese. Corsi rapidamente verso gli alberi e poi strisciai veloce lungo i bordi del
boschetto raggiungendo in prossimità la piccola frazione. Presi il binocolo e diedi
un’occhiata da vicino. Allora c’era un ufficiale gengiskano che aveva un visore
notturno, seguito da altri 2 fanti, camminavano in fila tranquilli. Dall’altra parte della
strada c’era un’altra sentinella che scendeva svogliatamente la strada fumando una
sigaretta. Per il resto sembrava tutto tranquillo. Presi l’MP5, tolsi la sicura e presi la
mira: stavo per fare fuoco quando l’ufficiale gengiskano che mi dava le spalle si
fermò e prese la radio, io mi guardai bene da mettere il dito sul grilletto ed attesi. Si
accesero delle luci in lontananza, un tank T74 si muoveva lento verso l’incrocio.
Ecco questo non c’era nelle informazioni dell’Intel! Cazzo, poteva essere un fottuto
problema. Fatto sta che il tank girò ed iniziò a recarsi verso la frazione. L’ufficiale
gengiskano rimise nella fondina la propria radio e fece cenno ai due fanti di
continuare tranquillamente la ronda. Misi il dito sul grilletto e gli feci secchi con tre
colpi ciascuno mirando al volto, caddero come dei sacchi di patate senza emettere un
fiato. Il tank T74 scese attraversando la frazione ma non vide i 3 fanti in terra, in
quanto erano nascosti dal caseggiato. Mi alzai e corsi verso le case, trascinai i corpi
dentro al giardino di fronte per occultarli, poi entrai nella frazione strisciando
silenzioso lungo i muri. L’altro fante della squadra gengiskana si era fermato davanti
al distributore di benzina, mi dava le spalle, stava mangiando tranquillamente della
cioccolata. Lo stesi con un burst al volto, anche lui cadde come un sacco di patate
senza emettere un fiato. Lo trascinai rapidamente da una parte nei pressi del camion
di benzina poi piazzai le cariche. Una nel distributore, una in mezzo alla strada
spostata leggermente in diagonale. La terza carica la piazzai vicino ad un cartello
stradale molto più avanti. Poi mi eclissai risalendo la collina in silenzio. Via radio mi
comunicarono che tra 5 minuti sarebbe passato il convoglio, io ero già pronto, e per
ora era andato tutto liscio come l’olio!.
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