Operation Flashpoint - Climate Fiction 2010 | Page 94

Intorno alle 22:50 mi trovai di notte intorno al piccolo villaggio. Era buio pesto, non c’era luna piena ed alla radio mi comunicarono che il satellite aveva detectato il convoglio che dovevo intercettare. Era a circa 7 minuti da me. Il satellite poco fa aveva rilevato la presenza di una squadra di guardia all’incrocio del piccolo paese. Corsi rapidamente verso gli alberi e poi strisciai veloce lungo i bordi del boschetto raggiungendo in prossimità la piccola frazione. Presi il binocolo e diedi un’occhiata da vicino. Allora c’era un ufficiale gengiskano che aveva un visore notturno, seguito da altri 2 fanti, camminavano in fila tranquilli. Dall’altra parte della strada c’era un’altra sentinella che scendeva svogliatamente la strada fumando una sigaretta. Per il resto sembrava tutto tranquillo. Presi l’MP5, tolsi la sicura e presi la mira: stavo per fare fuoco quando l’ufficiale gengiskano che mi dava le spalle si fermò e prese la radio, io mi guardai bene da mettere il dito sul grilletto ed attesi. Si accesero delle luci in lontananza, un tank T74 si muoveva lento verso l’incrocio. Ecco questo non c’era nelle informazioni dell’Intel! Cazzo, poteva essere un fottuto problema. Fatto sta che il tank girò ed iniziò a recarsi verso la frazione. L’ufficiale gengiskano rimise nella fondina la propria radio e fece cenno ai due fanti di continuare tranquillamente la ronda. Misi il dito sul grilletto e gli feci secchi con tre colpi ciascuno mirando al volto, caddero come dei sacchi di patate senza emettere un fiato. Il tank T74 scese attraversando la frazione ma non vide i 3 fanti in terra, in quanto erano nascosti dal caseggiato. Mi alzai e corsi verso le case, trascinai i corpi dentro al giardino di fronte per occultarli, poi entrai nella frazione strisciando silenzioso lungo i muri. L’altro fante della squadra gengiskana si era fermato davanti al distributore di benzina, mi dava le spalle, stava mangiando tranquillamente della cioccolata. Lo stesi con un burst al volto, anche lui cadde come un sacco di patate senza emettere un fiato. Lo trascinai rapidamente da una parte nei pressi del camion di benzina poi piazzai le cariche. Una nel distributore, una in mezzo alla strada spostata leggermente in diagonale. La terza carica la piazzai vicino ad un cartello stradale molto più avanti. Poi mi eclissai risalendo la collina in silenzio. Via radio mi comunicarono che tra 5 minuti sarebbe passato il convoglio, io ero già pronto, e per ora era andato tutto liscio come l’olio!. 94