profittando della situazione , in cui era ridotta per le frequenti sue infermità che per altro sopportava col più virtuoso coraggio . Da più mesi specialmente era sì decaduta di salute , che si attribuiva la prolungazione de ’ suoi giorni alle molte preghiere che per essa si facevano ; ma a nostra gran pena , vedendola tanto deteriorare , ben poco ci lusingavamo di conservarla .
Nella scorsa quaresima si aggravò maggiormente , e cominciò a formarsi l ’ idropisia , che di poi divenne generale . Assuefatte noi nondimeno a vederla risorgere dalle più serie malattie , tuttavia speravamo , e proseguivamo a pregare il Signore per la conservazione di una Sorella che ci era cotanto utile e cara . Si alzava di quando in quando dal letto in cui a motivo della sua grande oppressione giaceva molto incomodamente , ed astrettavi solo da estrema necessità .
Il Mercoledì della settimana di Passione fu l ’ ultima volta che con molto stento scese in Coro a ricevere la s . Comunione .
Nella seguente Domenica delle Palme a gran fatica si condusse ad ascoltare la s . Messa , e questa fu l ’ ultima che udi ; poiché da
quel giorno non sortì più dalla Cella , l ’ enfiagione progredendo rapidamente , non ostante tutti i rimedi27 che si misero in opera .
In breve si ridusse agli estremi conservando sempre la presenza di spirito fino all ’ ultimo momento ; era un vero modello di virtù , siccome lo era stato sempre in sua vita . Non potevamo accostarsi al suo letto senza essere penetrate della più grande edificazione , e dalla più viva commozione . Soffriva moltissimo , ma colla più gran pazienza , e rassegnazione al divin beneplacito ; sempre raccolta nel suo Dio , si faceva leggere di tratto in tratto gli atti di preparazione alla morte , che sebbene in sua vita avesse molto appreso , allora non ne dimostrava timore alcuno .
Accompagnava tali divote preghiere , col più intimo sentimento interno . Si mantenne costantemente in quella tranquillità ed
27 Nel testo : rimedii .
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