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abbandono in Dio , che l ’ aveva sostenuta in tutto il corso della sua esemplarissima vita , della quale la preziosa sua morte è stata l ’ eco . Sempre obbedientissima , non voleva neppure cambiare positura , temendo di contravvenire all ’ obbedienza , essendole stato detto che si muovesse il meno possibile . Dimandò con istanza i Ss . Sacramenti , ed il Mercoledì28 Santo ricevette il s .
Viatico , con sentimenti della più tenera pietà : in seguito le fu reiterato due altre volte . Nella Domenica di Pasqua fu munita della Estrema Unzione , che da se stessa richiese , e rispose alle preghiere con tutta la presenza di spirito . Si raccomandava incessantemente alla sua buona Madre Maria Sma , al suo sant ’ Angelo , ed ai santi , onde l ’ assistessero in quel gran passo ./
[ 9 ] Conservando sempre una piena cognizione , si mostrava gratissima alle sorelle infermiere cd alle altre di tutti i servigi29
che le rendevano , e n ’ era sensibilmente penetrata . Nella notte precedente alla sua morte , la sorella che la vegliava nel vederla tanto raccolta e riconcentrata , le dimandò se era in meditazione e n ’ ebbe in risposta queste parole , accompagnate da uno sguardo piacevolissimo , e da un dolce sospiro : « Oh quanto vi è da impararci » Interrogata a qual fine ciò dicesse , soggiunse30 : « So
ben io quel che dico », e ringraziò colla massima cordialità la detta sorella .
Diede qualche opportuno ed utile ricordo a qualche sorella che glie ne fece richiesta , ed esternò il desiderio che aveva che si pregasse assai per l ’ anima sua . Nella mattina del Martedì 14 di Aprile , essendo aggravatissima ed in pericolo di morte , entrò il nostro sig . Confessore che l ’ aveva anche precedentemente visitata ed assistita colla sua solita gran Carità . La nostra carissima sorella quasi moribonda , nella pace e tranquillità di un ’ Anima santa , attendeva la venuta dello sposo Celeste . Una
Nel testo : Mercoldì .
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Nel testo : servigli .
30
Nel testo : soggiunse .
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