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questa Madre di bontà tutte quelle grazie che per sé e per altri implorava .
Il glorioso s . Giuseppe , i nostri Ss . Fondatori , s . Geltrude e molti altri santi suoi Protettori , che troppo lungo sarebbe di qui numerare , erano da essa venerati in modo speciale .
Questa nostra sì degna Sorella ha esercitato a nostro gran vantaggio spirituale e temporale per lo spazio di dodici anni in due differenti epoche la Carica di Superiora , e negli intervalli , quella di Direttrice . Si era acquistata l ’ intera confidenza delle sue Figlie , e la stima ed il rispetto non solo delle medesime , ma eziandio de ’ superiori , e di tutte le persone che l ’ hanno conosciuta .
Oltre le dette Cariche , ha disimpegnato ancora a comune soddisfazione con ogni esattezza e perfezione quelle di Assistente della Comunità , d ’ Invigilatrice , di Coadiutrice e Consigliera , queste ultime tre26 fino alla morte . Era veramente cosa
edificantissima di vedere questa benemerita Sorella di tanta capacità ed esperienza , allorché era Deposta , sottomettere il suo giudizio /[ 8 ] all ’ altrui in cose anche ripugnantissime al suo modo di pensare : dimandare le più piccole licenze , tenersi tanto umile e bassa come se non avesse mai governato , e secondo la sua massima , e la lodevole sua abitudine , non parlar mai di ciò che aveva fatto di bene , nè rammentare la sua superiorità .
Noi però la riguardavamo sempre come il sostegno , e l ’ anima della nostra Comunità , ed era la nostra comune risorsa .
Da qualche tempo ridotta in uno stato di maggior sofferenza , per questa via si avanzò anche più nella perfezione , e nel distacco da tutte le cose create per non curare che l ’ unico necessario , cioè l ’ amore , e l ’ unione col diletto del suo cuore Gesù , innanzi al quale passava in Coro a suo gran sollievo , quasi le intere giornate , massime allorché dimorava all ’ Infermeria ,
26 Nel testo : tré .
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