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n . NOTA REDAZIONALE - SUPPLEMENTO
Le lettere di Vincenzo Pallotti scritte dall ’ anno 1816 fino all ’ anno 1850 si conservano nell ’ Archivio Generale , sia negli originali che in copie autentiche . L ’ epistolario completo è assai vasto e sorpasserà il numero di 1800 lettere . L ’ edizione critica di una tanta mole pone ovviamente delle questioni di metodo .
Dalla prima lettera ad oggi sono passati circa 160 anni . In quest ’ epoca il linguaggio ed anche la mentalità degli uomini sono stati sottoposti ad un forte processo di cambiamento . Vincenzo Pallotti era soltanto di 10 anni più giovane di Alessandro Manzoni ( 1785- 1873 ), ma quando morì a Roma nel 1850 , poteva appena essere influenzato dalla teoria manzoniana1 ; quindi scriveva nel linguaggio della prima metà dell ’ Ottocento .
Se si paragona l ’ ortografia del vocabolario di oggi con quella del tempo di Pallotti , possiamo ugualmente costatare il processo di cambiamento .
Molte lettere del Pallotti sono state scritte sotto le necessità giornaliere , spesso in fretta , anche di notte , alla luce di una povera lampada . Si può supporre che Don Vincenzo nello scrivere non avesse l ’ intenzione che le sue lettere sarebbero mai state pubblicate , anzi non ci pensava .
Il compito di pubblicare queste numerose lettere , che ci pervengono da un mondo tanto diverso dal nostro odierno , esige natu-
1 Vd . p . 389 : Accusa di se stesso .
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