talmente solidi principi di metodo . I criteri stabiliti sono stati spiegati nella Nota Redazionale del primo volume e di nuovo pubblicati nel secondo e quarto volume . Non sarà necessario stamparli di nuovo , rimanendo validi . Sarà però utile aggiungere qualche spiegazione complementare .
Parlando della pubblicazione delle lettere , il Rettore Generale desiderava una « edizione critica » 2 con il compito non di criticare il contenuto dei testi da pubblicare , ma di elaborare una « versione critica » secondo i criteri della tecnica redazionale , cioè con lo scopo di offrire un testo stampato che corrisponda il più fedelmente possibile all ’ originale . Una tale fedeltà ha il suo prezzo : il flusso dei
testi viene interrotto dalle note quando le correzioni esigono interventi o spiegazioni . Il lettore incontrerà spesso un ’ ortografia ed un ’ interpunzione , cioè quella dei testi originali , diversa dall ’ usanza di oggi .
La parola chiave tempo nell ’ indice pallottiano3 rivela la « somma ristrettezza del tempo » ed il peso del suo ministero . Molte lettere sono certamente state scritte durante la notte , dopo i lavori stancanti del giorno , onde le parole da correggere meritano delle circostanze attenuanti .
Le lettere indirizzate a Papi e Cardinali , alle famiglie della nobiltà romana ed a personaggi di alta cultura mostrano la capacità eminente del Pallotti di esprimersi nell ’ italiano della sua epoca .
Questa facilità è stata preparata dallo studio della lingua latina4 e dal magistero greco ( 1815 ). Però , la sua qualità linguistica viene superata soprattutto dal contenuto delle sue lettere , dal carisma di toccare i destinatari dei testi con la sua profonda irradiazione spirituale ed apostolica .
2 Voi . I , p . v .
3 P . 402 .
4 Vd . le sue Epistolae Latinae , Romae 1907 ; 2 . ed . Lettere Latine , Romae 1997 ( ed . F . Moccia ).