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desidera che a ciò si provveda al più presto entro i prossimi sei anni ” 8 . Il 9 giugno 1984 il Rettore Generale D . Martin Juritsch scrive a tutti i Superiori Maggiori che il Consiglio Generale “ nella seduta del 18 maggio , affidava l ’ edizione delle lettere di Vincenzo
Pallotti a Don Ansgario Faller . E da decenni che Don Faller va raccogliendo e preparando le lettere del Pallotti per darle eventualmente alla stampa ” 9 .
5 I lavori preparatori di Don Ansgario Faller
D . A . Faller , venuto a Roma nel 1938 , trascrisse ( o fece trascrivere ) tutte le lettere raccolte del Pallotti e ne preparò una parte per la stampa del primo volume . Inoltre , per 50 anni , D . Ansgario Faller lavorò instancabilmente negli archivi di Roma e di altre città ( fino a Torino ), cercando tracce del Pallotti e del suo ambiente . Nell ’ archivio dellTstituto
Pallotti da lui ordinato e sistemato , si trovano migliaia di schede riguardanti i contemporanei del Pallotti . Le sue ricerche vennero intraprese anche con lo scopo di fornire informazioni sui corrispondenti del Pallotti o sulle persone menzionate nelle sue lettere . Purtroppo , nel 1992 D . Ansgario Faller si ammalò gravemente .
Avendo ancora lavorato nel settembre in un archivio romano , morì il 6 dicembre 1992 e non potè portare a termine il progetto cominciato . Ma le sue tracce saranno ben visibili nella nuova edizione delle lettere : quasi tutte le informazioni sui destinatari e sulle persone ivi menzionate sono dovute alla sua diligenza e ricerca esatta .
6 Qualche osservazione sulle lettere di Vincenzo Pallotti
Il primo volume riproduce le lettere degli anni dal 1816 fino al 1833 . Il Pallotti ha allora da 21 a 38 anni e le sue lettere sono forte­
8 ActaS . A . C . XI63 .
9 Cf . Ada S . A . C . XI421 .
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