NUOVA FINESTRA Marzo 2026 | Page 95

Omnibus i: cosa cambia per le imprese
Omnibus i: cosa cambia per le imprese
AMBITO PRIMA DOPO OMNIBUS I Platea imprese coinvolte
CSRD— imprese soggette
Ampia estensione prevista dalle direttive originarie
Inclusione prevista anche per PMI quotate
CSRD— standard settoriali Previsti come obbligatori Resi facoltativi CSRD— richieste ai fornitori
Trasferimento diffuso di richieste ESG lungo la filiera
Esclusione di circa l’ 85-90 % delle imprese inizialmente coinvolte
Obbligo solo oltre 1.000 dipendenti e 450 mln € fatturato
Divieto di imporre richieste complesse a imprese < 1.000 dipendenti
CSDDD— piani climatici Obbligo di attuazione Solo obbligo di rendicontazione Sanzioni amministrative Fino al 5 % del fatturato Ridotte al 3 % del fatturato
L’ OPPORTUNITÀ STRATEGICA PER IL SETTORE DEI SERRAMENTI Nonostante l’ allentamento della norma, per le imprese del serramento che scelgono di proseguire il percorso di trasformazione verso la sostenibilità si aprono opportunità legate al mercato e alla finanza. In primo luogo, vi è la questione del valore dell’ immobile. Il serramento è il componente principe dell’ efficienza energetica. Gli investitori immobiliari, i fondi pensione e i grandi sviluppatori continueranno a premiare i fornitori di serramenti in grado di dimostrare, dati alla mano, l’ origine circolare dei materiali e la bassa impronta carbonica del prodotto finito. Le certificazioni volontarie come l’ EPD( Environmental Product Declaration), non essendo più un obbligo per tutti, diventano il“ bollino di eccellenza” che distingue i leader dai follower. In secondo luogo, il settore bancario non ha cambiato rotta. Anche se l’ Omnibus I riduce i requisiti di legge, le banche restano vincolate a criteri interni di valutazione del rischio che penalizzano le imprese non trasparenti sui temi ESG. Un serramentista che continua a monitorare la propria sostenibilità può beneficiare di un accesso al credito più agevolato e di tassi di interesse potenzialmente più bassi, con un vantaggio competitivo rilevante in un periodo di tassi volatili.
LA SFIDA DELL’ ECONOMIA CIRCOLARE E LA GESTIONE DEI DATI Il nuovo quadro normativo concede tempo, ma non deve indurre alla pigrizia tecnologica. La gestione dei dati di sostenibilità diventerà una competenza core. Le imprese che sceglieranno di continuare la transizione potranno utilizzare il periodo fino al 2027( entrata in vigore della CSRD rivista) e al 2029( piena operatività della CSDDD) per digitalizzare i propri processi produttivi. Saper mappare con precisione il viaggio di un profilo in alluminio dalla fonderia al cantiere, o garantire la riciclabilità totale di un serramento in pvc, non sarà più un compito svolto per“ paura delle sanzioni”, ma una strategia di marketing avanzata. Inoltre, la riduzione del tetto massimo per le sanzioni amministrative( portato dal 5 % al 3 % del fatturato) e l’ approccio basato sul rischio permettono alle imprese di sperimentare soluzioni innovative di economia circolare con una minore pressione legale addosso. Si può dire che l’ Omnibus I sposti la sostenibilità dalla sfera della“ conformità punitiva” a quella della“ scelta imprenditoriale”.
VERSO UN’ ECCELLENZA VOLONTARIA L’ Omnibus I rappresenta una“ tregua” necessaria in un momento di incertezza globale, ma per il settore italiano dei serramenti- storicamente all’ avanguardia per prestazioni e design- non deve rappresentare un segnale di stop. La vera competitività del futuro non si giocherà sulla capacità di evitare un modulo di rendicontazione, ma sulla volontà di guidare il cambiamento. Le imprese che avranno il coraggio di mantenere la rotta, continuando a investire in trasparenza, etica della filiera e riduzione degli impatti, si troveranno in una posizione di netto vantaggio quando la domanda di mercato( sempre più attenta alla qualità dell’ abitare) supererà definitivamente la spinta legislativa. Il serramento del futuro è un elemento tecnologico complesso che deve parlare il linguaggio della sostenibilità per essere venduto nei mercati più ricchi e consapevoli del mondo. La riforma europea ci ha regalato flessibilità e ha rimosso la zavorra burocratica; ora sta all’ intelligenza dei nostri imprenditori decidere come usare questa libertà per costruire un modello di impresa che sia, allo stesso tempo, profittevole, etico e tecnicamente insuperabile. Il messaggio per i lettori di Guida Finestra è chiaro: la legge si è fatta meno pesante, ma il mercato è diventato più selettivo. E l’ eccellenza, oggi, non può che essere sostenibile.
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