NUOVA FINESTRA MAGGIO 2026 | Page 85

sione di esperienze e best practice contribuisce a orientare le scelte aziendali.
4. Fornire una risposta univoca a questa domanda risulta complesso. Al di là del valore riconosciuto al Made in Italy, tradizionalmente apprezzato a livello globale, ogni mercato presenta caratteristiche specifiche e richiede approcci differenti. Non esistono modelli universalmente validi: ciascuna impresa affronta il percorso di ingresso nei mercati esteri in modo peculiare. Ciò che risulta determinante è la consapevolezza strategica dell’ azienda rispetto agli obiettivi che intende perseguire e al target di riferimento che desidera raggiungere.
Marco Rossi, presidente ANFIT
MARCO ROSSI,
PRESIDENTE ANFIT
1. L’ internazionalizzazione rappresenta oggi una leva strategica imprescindibile per le aziende del settore serramenti, soprattutto in un contesto economico caratterizzato da forte instabilità e ciclicità della domanda interna. Non si tratta più solo di espandere il mercato, ma di costruire un modello di business più resiliente e diversificato. Operare su più Paesi consente di bilanciare eventuali contrazioni domestiche con opportunità estere più dinamiche. Inoltre, l’ export permette di valorizzare appieno il know-how italiano, riconosciuto a livello internazionale per qualità, design e innovazione. L’ apertura ai mercati esteri stimola anche un miglioramento continuo dei processi produttivi e degli standard qualitativi. Le aziende che si internazionalizzano tendono ad essere più strutturate, organizzate e orientate al lungo periodo. Vi è poi un importante effetto reputazionale, che rafforza il brand e la percezione del valore del prodotto. In questo senso, l’ internazionalizzazione diventa anche un acceleratore di crescita manageriale. Non ultimo, consente di intercettare trend globali legati all’ efficienza energetica e alla sostenibilità. In sintesi, rappresenta una scelta strategica più che un’ opzione.
2. Lo scenario internazionale è sicuramente più complesso rispetto al passato, ma continua a offrire opportunità concrete anche per le PMI del comparto serramenti. Tuttavia, è cambiato profondamente l’ approccio richiesto: non basta più avere un buon prodotto, serve una strategia ben definita. Le piccole e medie imprese devono puntare su nicchie di mercato e su segmenti a maggiore valore aggiunto, evitando competizioni esclusivamente basate sul prezzo. È fondamentale comprendere le normative locali, spesso molto stringenti in termini di prestazioni energetiche e certificazioni. Un altro elemento chiave è la capacità di costruire partnership affidabili sul territorio, sia commerciali sia tecniche. Le aziende più strutturate stanno investendo anche in servizi, assistenza e personalizzazione dell’ offerta. La digitalizzazione ha inoltre abbattuto molte barriere all’ ingresso, facilitando il contatto con clienti esteri. Rimane comunque essenziale una visione di medio-lungo periodo, evitando approcci opportunistici. Le PMI italiane hanno un vantaggio competitivo legato alla qualità e alla flessibilità produttiva. In definitiva, le opportunità esistono, ma richiedono maggiore preparazione e consapevolezza.
3. Gli imprenditori oggi dispongono di numerosi strumenti per orientare le proprie scelte, ma è fondamentale saperli utilizzare in modo strutturato. In primo luogo, è essenziale basarsi su analisi di mercato approfondite, che tengano conto di dinamiche edilizie, normative energetiche e trend di sviluppo dei singoli Paesi. I dati macroeconomici da soli non bastano: serve una lettura specifica del settore serramenti. Un ruolo importante è svolto dalle associazioni di categoria, che possono fornire linee guida, studi e momenti di confronto tra imprese. Anche le istituzioni, attraverso enti di supporto all’ export, offrono strumenti utili come missioni commerciali, finanziamenti e servizi di consulenza. Le fiere internazionali restano un osservatorio privilegiato per comprendere la domanda e i competitor. Sempre più rilevante è anche l’ utilizzo di piattaforme digitali e canali online per testare nuovi mercati. È importante inoltre valutare la compatibilità normativa e logistica dei Paesi target. Un approccio graduale, con progetti pilota, può ridurre i rischi iniziali. In sintesi, la chiave è combinare dati, esperienza e supporti qualificati per prendere decisioni consapevoli.
4. I Paesi europei continuano a rappresentare i mercati di riferimento più immediati per le aziende italiane del comparto serramenti. Francia, Germania e Spagna mostrano una domanda costante, sostenuta anche dalle politiche di efficientamento energetico degli edifici. In questi mercati, il prodotto italiano è apprezzato per qualità, design e affidabilità. Anche l’ Europa dell’ Est sta registrando una crescita interessante, con una domanda in evoluzione verso prodotti più performanti. Al di fuori dell’ Europa, il Nord America rappresenta un mercato ad alto potenziale, soprattutto per soluzioni di fascia medioalta. I Paesi del Medio Oriente, in particolare, mostrano grande interesse per il Made in Italy in progetti di alto livello e costruzioni di prestigio. In queste aree, il valore estetico e la personalizzazione giocano un ruolo determinante. Alcuni mercati emergenti stanno iniziando a sviluppare una maggiore attenzione all’ efficienza energetica, creando nuove opportunità. È importante però selezionare con attenzione i Paesi, valutando stabilità economica e quadro normativo. In generale, la domanda internazionale premia sempre più prodotti certificati e ad alte prestazioni. L’ Italia ha tutte le carte in regola per rispondere efficacemente a queste esigenze.
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