NUOVA FINESTRA Luglio 2026 | Page 59

COSA SIGNIFICA“ A FILO PAVIMENTO” È utile chiarire il termine, perché spesso genera fraintendimenti. La normativa italiana sull’ abbattimento delle barriere architettoniche, ovvero il DM 236 / 89 in attuazione della Legge 13 / 89, stabilisce per gli edifici privati una soglia massima di 25 mm per essere considerata“ non di ostacolo”. Per gli edifici pubblici e le costruzioni con caratteristiche di adattabilità o accessibilità si fa riferimento al DPR 503 / 96. Se l’ obiettivo fosse solo il rispetto del limite normativo, basterebbero le comuni soglie ribassate. Quando invece committente e progettista chiedono“ a filo pavimento” intendono qualcosa di sostanzialmente diverso: una complanarità perfetta tra pavimento interno, soglia del serramento e pavimento esterno, senza scalini percepibili. È una richiesta estetica, non normativa, e questa distinzione va sempre esplicitata in fase di consulenza per evitare ambiguità contrattuali.
BATTENTE O SCORREVOLE: DUE SCENARI DIVERSI La fattibilità tecnica cambia radicalmente in funzione della tipologia di apertura. Sugli scorrevoli la guida può essere progettata fin dall’ origine per essere annegata, con sistemi di drenaggio integrati e raccordi ormai consolidati nei principali sistemi di mercato. Sui battenti, invece, la complanarità richiede un sistema specificamente progettato per l’ incasso. Alcuni produttori offrono soluzioni dedicate, ma tutte presuppongono una gronda di raccolta dell’ acqua collegata allo scarico delle acque bianche, con opere murarie che vanno definite a monte. La differenza rispetto allo scorrevole è che, sul battente non ci si può inventare nulla, occorre utilizzare sistemi nati per essere a filo.
Scorrevoli
Soglia a filo per battenti
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