NUOVA FINESTRA Luglio 2026 | Page 58

DAL CANTIERE
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TENUTA A FILO

William Bisacchi
Soglie a filo pavimento: progettare la complanarità senza compromettere la tenuta. Una richiesta sempre più frequente, che impone scelte progettuali, non esecutive
Le soglie a filo pavimento rappresentano una soluzione sempre più richiesta nell’ architettura contemporanea per la continuità visiva tra interno ed esterno e per l’ eliminazione di dislivelli nelle vetrate scorrevoli. Tuttavia, si tratta di una scelta tecnicamente complessa: il nodo a pavimento, che è già il punto più critico del sistema serramento, viene ulteriormente sollecitato quando viene annegato a filo, aumentando il rischio di infiltrazioni, ponti termici e problemi di durabilità. Per questo motivo non è una soluzione universalmente applicabile e richiede un’ analisi accurata del contesto: in assenza di adeguate condizioni costruttive o climatiche, va valutata con cautela o esclusa. Quando invece è praticabile, deve essere progettata seguendo alcuni principi fondamentali: uso di materiali durevoli, perfetta tenuta all’ acqua, controllo dei ponti termici e soprattutto la possibilità di ispezione e manutenzione nel tempo, perché un dettaglio non accessibile è destinato a diventare critico nel lungo periodo. In questo scenario il ruolo del serramentista diventa determinante non solo come fornitore, ma come figura tecnica di riferimento in grado di indirizzare le scelte progettuali, indicando quando la complanarità è realizzabile senza rischi, quando è accettabile con compromessi e quando invece è sconsigliabile. In alternativa, alcune soluzioni più recenti prevedono sistemi scorrevoli senza soglia, che eliminano il binario a pavimento pur garantendo buone prestazioni, ma richiedono ulteriori approfondimenti specifici.
La continuità visiva tra interno ed esterno è il principale obiettivo estetico delle soglie complanari
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