L’ autore classe RC3 sugli elementi principali.- Nel caso di ville isolate, con clienti particolarmente sensibili al tema e con budget adeguati, si può arrivare a soluzioni in classe RC4. In questi contesti, tuttavia, è fondamentale estendere la valutazione all’ intero sistema edilizio, verificando che anche la struttura muraria sia coerente con le prestazioni richieste. Ai livelli più elevati, infatti, il serramento non può essere considerato un elemento indipendente: una muratura tradizionale difficilmente è in grado di offrire una resistenza comparabile a quella di un infisso in classe RC4. Senza questa coerenza, il rischio è quello di spostare semplicemente il punto debole, senza ottenere un reale incremento della sicurezza complessiva.
L’ autore classe RC3 sugli elementi principali.- Nel caso di ville isolate, con clienti particolarmente sensibili al tema e con budget adeguati, si può arrivare a soluzioni in classe RC4. In questi contesti, tuttavia, è fondamentale estendere la valutazione all’ intero sistema edilizio, verificando che anche la struttura muraria sia coerente con le prestazioni richieste. Ai livelli più elevati, infatti, il serramento non può essere considerato un elemento indipendente: una muratura tradizionale difficilmente è in grado di offrire una resistenza comparabile a quella di un infisso in classe RC4. Senza questa coerenza, il rischio è quello di spostare semplicemente il punto debole, senza ottenere un reale incremento della sicurezza complessiva.
IL LIMITE DELLA SOLA SICUREZZA PASSIVA Un errore comune è considerare la sicurezza passiva come sufficiente. Non lo è. Un sistema efficace deve prevedere anche una componente attiva, in grado di intervenire nelle prime fasi del tentativo di intrusione:
• sensori perimetrali( barriere, sistemi a tendina)
• sensori di presenza o pressione
• videosorveglianza L’ obiettivo è anticipare l’ evento, non subirlo. Per chiarire il concetto, immaginiamo un caso tutt’ altro che raro: un’ abitazione
Ferramenta RC4
William Bisacchi, serramentista da oltre trent’ anni, titolare dell’ azienda Bisacchi Bruno & C è diventato una figura di riferimento nel panorama della serramentistica nazionale. È Esperto Casaclima Junior posatore caposquadra di massimo livello( EQF-4) secondo la norma UNI 11673-2 e fa parte del consiglio direttivo dell’ associazione Unicmi. Autore del corso per serramentisti“ Edilizia D’ Elite” e docente dell’ accademia di formazione Ambrosi & Partners Gestisce uno dei blog di settore più seguiti, ha scritto una guida e un libro e da quasi 10 anni scrive su riviste tecniche. Dopo la lunga esperienza su ShowRoom Porte & Finestre prosegue la sua collaborazione con Nuova Finestra.
priva di sistema d’ allarme, dotata anche di infissi e inferriate performanti. Un gruppo organizzato riesce comunque a forzare un accesso e ad entrare nell’ immobile. A quel punto sostituisce le serrature e si insedia all’ interno. Un sistema di allarme, anche basico potrebbe fare la differenza: segnalazione immediata dell’ intrusione, possibilità di intervento tempestivo da parte delle forze dell’ ordine o, quantomeno, di una persona di fiducia.
L’ EQUILIBRIO COME PRINCIPIO PROGETTUALE La sicurezza antieffrazione non si ottiene attraverso il singolo prodotto performante, ma tramite l’ equilibrio tra tutti i componenti che costituiscono l’ involucro edilizio. L’ errore più frequente è quello di concentrare l’ investimento su un unico elemento, trascurando gli altri. Un caso tipico è l’ installazione di una porta blindata in classe RC4 abbinata a serramenti standard: in una configurazione di questo tipo, il punto di accesso più debole diventa immediatamente evidente, vanificando di fatto le prestazioni dell’ elemento più performante. Un’ impostazione di questo tipo potrebbe risultare efficace solo in condizioni limite, ad esempio in un appartamento ai piani molto alti di un grattacielo, dove il rischio di accesso attraverso le finestre è praticamente nullo. Nella maggior parte dei contesti residenziali, invece, si tratta di un approccio tecnicamente errato. Il livello di sicurezza deve quindi essere distribuito in modo coerente su tutti i componenti, tra cui:
• infissi
• chiusure oscuranti
• porte d’ ingresso
• vetrazioni
• sistema di posa e fissaggio
• sicurezza attiva e passiva È fondamentale ragionare in termini di sistema: la resistenza all’ effrazione è sempre determinata dall’ elemento più debole della catena. Anche un solo componente sottodimensionato o installato in modo non coerente è sufficiente a compromettere l’ efficacia complessiva delle scelte progettuali.
73